Messaggio 002
Comunicazione della Commissione - TRIS/(2023) 00561
Direttiva (UE) 2015/1535
Traduzione del messaggio 001
Notifica: 2023/0098/B
No abre el plazo - Nezahajuje odklady - Fristerne indledes ikke - Kein Fristbeginn - Viivituste perioodi ei avata - Καμμία έναρξη προθεσμίας - Does not open the delays - N'ouvre pas de délais - Non fa decorrere la mora - Neietekmē atlikšanu - Atidėjimai nepradedami - Nem nyitja meg a késéseket - Ma’ jiftaħx il-perijodi ta’ dawmien - Geen termijnbegin - Nie otwiera opóźnień - Não inicia o prazo - Neotvorí oneskorenia - Ne uvaja zamud - Määräaika ei ala tästä - Inleder ingen frist - Не се предвижда период на прекъсване - Nu deschide perioadele de stagnare - Nu deschide perioadele de stagnare.
(MSG: 202300561.IT)
1. MSG 002 IND 2023 0098 B IT 08-03-2023 B NOTIF
2. B
3A. FOD Economie, KMO, Middenstand en Energie
Algemene Directie Kwaliteit en Veiligheid - Dienst Normalisatie en Competitiviteit - BELNotif
NG III – 2de verdieping
Koning Albert II-laan, 16
B - 1000 Brussel
be.belnotif@economie.fgov.be
3B. Vlaams Energie- en Klimaatagentschap
Koning Albert II-laan, 20
Bus 17
B - 1000 Brussel
4. 2023/0098/B - B00
5. Decreto che modifica il decreto sull'energia dell'8 maggio 2009 per quanto riguarda la gestione della rete, l'efficienza energetica e la produzione di energia ecocompatibile
6. L'articolo 21 del decreto introduce una precisazione circa il divieto di sostituire le caldaie a olio combustibile in presenza di un allacciamento al gas naturale.
7. -
8. L'articolo 21 del decreto introduce una precisazione circa il divieto di sostituire le caldaie a olio combustibile in presenza di un allacciamento al gas naturale. Per evitare problemi di interpretazione, il testo viene chiarito come segue: "se non è disponibile una rete di gas naturale nella strada al livello dell'edificio o se l'edificio non può essere allacciato al gasdotto del gas naturale sull'altro lato della strada con un'operazione di sotto-perforazione".
9. L'articolo 11.1/1.3, paragrafo 2, del decreto sull'energia dell'8 maggio 2009 stabilisce che solo se non è disponibile una rete di gas naturale nella strada, negli edifici residenziali esistenti e negli edifici non residenziali, a partire dal 1° gennaio 2022, una caldaia o un corpo caldaia a olio combustibile può ancora essere sostituito da un'altra caldaia o corpo caldaia a olio combustibile, o che una tecnologia di riscaldamento diversa da una caldaia a olio combustibile può ancora essere sostituita da una caldaia a olio combustibile.
Il cosiddetto divieto delle caldaie a olio combustibile non implica quindi esplicitamente l'obbligo di allacciamento al gas naturale. Anzi, la disposizione si inserisce nel contesto sociale in cui si sceglie una transizione energetica graduale e progressiva (senza contare che si vuole promuovere la protezione e la qualità del suolo). Pertanto, l'articolo 11.1/1.3 del decreto sull'energia dell'8 maggio 2009 non è in alcun modo da intendersi come una spinta del legislatore verso l'utilizzo del gas naturale. Sebbene il gas naturale sia una facile alternativa all'olio combustibile, ogni cittadino è libero di non sostituire la propria caldaia a olio combustibile con un bruciatore a gas naturale collegato alla rete di distribuzione del gas naturale, ma di optare per un'altra alternativa più ecologica rispetto alla caldaia a olio combustibile o alla caldaia a condensazione a gas. Le alternative di riscaldamento più sostenibili, come una pompa di calore o una pompa di calore ibrida, sono ovviamente da preferire, ma è comunque possibile optare per un serbatoio di gas individuale, ad esempio, separato da un allacciamento alla rete del gas.
Tuttavia, la dicitura "disponibile in strada" utilizzata nell'articolo 11.1/1.3, paragrafo 2, del decreto sull'energia dell'8 maggio 2009 lascia spazio a interpretazioni e discussioni nel contesto dell'applicazione. Ad esempio, non è chiaro cosa si debba fare in una strada in cui la rete del gas naturale è presente solo in parte, ad esempio perché la rete del gas naturale si interrompe a metà della strada, curva a un incrocio in direzione di un'altra strada o salta piccole strade laterali (cul-de-sac) con lo stesso nome della strada. Secondo la lettura letterale dell'articolo 11.1/1.3, paragrafo 2, anche questi casi rientrano nell'ambito di applicazione del divieto di collocazione o sostituzione. Questo, naturalmente, non è auspicabile.
Per questi motivi, il testo è chiarito come segue: "se non è disponibile una rete di gas naturale nella strada al livello dell'edificio o se l'edificio non può essere allacciato al gasdotto del gas naturale sull'altro lato della strada con un'operazione di sotto-perforazione".
In questa riformulazione, di fatto, si fa riferimento a entrambi i lati della strada: infatti, il gestore del sistema di distribuzione del gas naturale può in genere fornire tecnicamente un allacciamento attraverso una perforazione, anche se il gasdotto del gas naturale si trova dall'altra parte della strada. Fa eccezione una strada regionale a quattro corsie, che però è spesso dotata di una doppia tubazione, a condizione che vi siano edifici lungo tale strada.
La dicitura "a livello dell'edificio" non si riferisce solo alla strada con il numero civico. Infatti, un edificio situato all'angolo di un incrocio o adiacente a più strade potrebbe potenzialmente ricevere un allacciamento del gas da diverse direzioni. Tuttavia, si tratta di una questione di fatto che richiede un approccio caso per caso.
10. Numeri o titoli dei testi di base: Decreto sull'energia dell'8 maggio 2009 per quanto riguarda la gestione della rete, l'efficienza energetica e la produzione di energia ecocompatibile
11. No
12. -
13. No
14. No
15. -
16. Aspetto OTC
NO - Il progetto non ha ripercussioni significative sul commercio internazionale.
Aspetto SPS
NO - Il progetto non ha ripercussioni significative sul commercio internazionale.
**********
Commissione europea
Punto di contatto Direttiva (UE) 2015/1535
Fax: +32 229 98043
email: grow-dir2015-1535-central@ec.europa.eu