Messaggio 001
Comunicazione della Commissione - TRIS/(2026) 1485
Direttiva (UE) 2015/1535
Notifica: 2026/0274/FR
Notifica di un progetto di testo da parte di uno Stato membro
Notification – Notification – Notifzierung – Нотификация – Oznámení – Notifikation – Γνωστοποίηση – Notificación – Teavitamine – Ilmoitus – Obavijest – Bejelentés – Notifica – Pranešimas – Paziņojums – Notifika – Kennisgeving – Zawiadomienie – Notificação – Notificare – Oznámenie – Obvestilo – Anmälan – Fógra a thabhairt
Does not open the delays - N'ouvre pas de délai - Kein Fristbeginn - Не се предвижда период на прекъсване - Nezahajuje prodlení - Fristerne indledes ikke - Καμμία έναρξη προθεσμίας - No abre el plazo - Viivituste perioodi ei avata - Määräaika ei ala tästä - Ne otvara razdoblje kašnjenja - Nem nyitja meg a késéseket - Non fa decorrere la mora - Atidėjimai nepradedami - Atlikšanas laikposms nesākas - Ma jiftaħx il-perijodi ta’ dewmien - Geen termijnbegin - Nie otwiera opóźnień - Não inicia o prazo - Nu deschide perioadele de stagnare - Nezačína oneskorenia - Ne uvaja zamud - Inleder ingen frist - Ní osclaíonn sé na moilleanna
MSG: 20261485.IT
1. MSG 001 IND 2026 0274 FR IT 02-06-2026 FR NOTIF
2. France
3A. Ministères économiques et financiers
Direction générale des entreprises
SCIDE/SQUALPI/PNRP
Bât. Sieyès -Teledoc 143
61, Bd Vincent Auriol
75703 PARIS Cedex 13
d9834.france@finances.gouv.fr
3B. Ministères économiques et financiers
Direction générale de la concurrence, de la consommation et de la répression des fraudes
Bureau 5A,/Produits industriels
59, Bd Vincent Auriol
75703 PARIS Cedex 13
4. 2026/0274/FR - X00M - Beni e merci varie
5. Decreto di attuazione della legge francese contro i rifiuti per un’economia circolare (AGEC) relativo alla fornitura di progetti per la produzione di parti di ricambio utilizzando la stampa 3D.
6. Parti di ricambio prodotte utilizzando la stampa 3D
7.
8.
Il presente testo mira a facilitare la riparazione dei prodotti e a promuoverne la durata, nell’ottica di favorire un’economia circolare. Esso integra le disposizioni già esistenti in materia di disponibilità delle parti di ricambio contenute negli altri decreti di attuazione della legge n. 2020-105, del 10 febbraio 2020, sulla lotta agli sprechi e sull’economia circolare, nonché della legge n. 2021-1104, del 22 agosto 2021, sulla lotta contro i cambiamenti climatici e sul rafforzamento della resilienza ai loro effetti.
Il testo si applica a determinate categorie di beni per i quali una parte di ricambio indispensabile per l’uso del bene non è più disponibile in commercio, ma può essere prodotto utilizzando la stampa 3D. Il testo stabilisce che, in tali casi, il fabbricante o l’importatore di beni mobili deve, fatto salvo il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, fornire ai venditori professionisti, ai ricondizionatori o ai riparatori (autorizzati o meno) che ne facciano richiesta i dati di progettazione della parte di ricambio prodotta utilizzando la stampa 3D o, in mancanza, le specifiche tecniche necessarie per la creazione di tale disegno o modello.
9. Il progetto di decreto oggetto della presente notifica è emanato ai sensi dell’articolo L. 111-4, paragrafo 3, del codice del consumo francese, modificato dall’articolo 19 della legge n. 2020-105, del 10 febbraio 2020, sulla lotta agli sprechi e sull’economia circolare (nota come legge "AGEC").
Il presente progetto mira a facilitare la riparazione dei prodotti e a migliorarne la durata nell’ambito di un approccio basato sull’economia circolare, ricorrendo alla stampa tridimensionale (3D) per la produzione di parti di ricambio. Esso mira inoltre a ridurre gli impatti ambientali generati dalla produzione di nuovi beni e dalla generazione di rifiuti.
9 bis. La misura oggetto della notifica è volta a contrastare lo spreco e l’eccessivo consumo di risorse. Esso è basato su uno studio empirico condotto dall’Agenzia francese per l’ambiente e la gestione dell’energia (ADEME), che ha analizzato dati provenienti da diverse fonti (revisioni della letteratura, interviste con rappresentanti delle varie tipologie di operatori coinvolti e consultazioni con esperti). I risultati di tale ricerca hanno indicato che la stampa tridimensionale potrebbe comportare un beneficio ambientale, in considerazione della possibilità di estendere il periodo di utilizzo dei prodotti che tale tecnica di stampa consente.
A tal fine, la misura notificata contribuisce a promuovere la riparazione di beni per i quali una parte di ricambio essenziale per il loro uso non è più disponibile in commercio, ma potrebbe essere prodotta utilizzando la stampa 3D.
La misura riguarda diverse categorie di prodotti che presentano sfide significative per quanto riguarda la riparazione, in quanto tali prodotti sono ampiamente utilizzati dai consumatori e i costi sostenuti per l’acquisto di nuovi prodotti o per la riparazione degli stessi sono significativi.
9 ter. La direttiva (UE) 2024/1799 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, recante norme comuni che promuovono la riparazione dei beni, vieta ai fabbricanti di impedire la riparazione da parte di terzi mediante l’utilizzo di parti di ricambio realizzate con la stampa 3D. L’articolo 13 di detta direttiva prevede inoltre che gli Stati membri adottino almeno una misura volta a promuovere la riparazione.
La misura oggetto della presente notifica definisce le modalità operative per la commercializzazione di parti di ricambio prodotte utilizzando la stampa 3D, in conformità delle condizioni stabilite dall’articolo L. 111-4 del codice del consumo. In tal modo, il testo contribuisce alla promozione della riparazione del bene quando la parte di ricambio non è più disponibile sul mercato.
Per quanto riguarda l’ambito di applicazione, l’articolo 5 della direttiva (UE) 2024/1799 si applica in particolare a determinati apparecchi domestici (lavatrici per uso domestico, lavastoviglie per uso domestico, apparecchi di refrigerazione, aspirapolvere per uso domestico e asciugabiancheria), dispositivi elettronici di visualizzazione (compresi gli schermi per computer), telefoni cellulari, telefoni cordless e prodotti contenenti batterie destinate all’uso nei veicoli leggeri. Tali categorie di beni rientrano nell’ambito di applicazione della misura.
La misura contenuta nel progetto notificato riguarda anche categorie non previste dalla direttiva, quali dispositivi di illuminazione, arredamenti, autovetture, furgoni, veicoli di categoria L, mezzi di trasporto leggeri (ad esempio biciclette elettriche a pedalata assistita e dispositivi motorizzati per il trasporto personale) e strumenti per il fai da te e il giardinaggio.
Tuttavia la direttiva non impedisce agli Stati membri di consentire la produzione di parti di ricambio utilizzando la stampa 3D per altre categorie di beni.
Alla luce di quanto precede, la misura notificata costituisce il mezzo meno restrittivo e più proporzionato per conseguire gli obiettivi previsti, vale a dire incoraggiare la riparazione dei beni e contrastare lo spreco e l’eccessivo consumo di risorse.
9 quater.
Le restrizioni imposte dalla misura a fabbricanti e importatori sono strettamente proporzionate, in quanto riguardano esclusivamente le parti non disponibili, senza operare alcuna discriminazione tra gli operatori e nel rispetto dei diritti di proprietà intellettuale. I costi sostenuti per adempiere a tali obblighi rimangono limitati e sono motivati dai benefici ambientali e socioeconomici attesi, tra cui una significativa riduzione dei rifiuti e un prolungamento della durata di vita dei prodotti, in linea con i principi dell’economia circolare.
L’impatto sul mercato interno è limitato dall’ambito di applicazione della misura, che si applica in modo uniforme a tutti gli operatori coinvolti nelle categorie di prodotti interessate, senza provocare distorsioni della concorrenza. La valutazione dell’equilibrio tra la tutela dell’interesse generale (in questo caso, la lotta contro gli sprechi e la promozione della riparazione) e gli obblighi imposti agli operatori economici è stata effettuata a seguito di un’approfondita consultazione delle parti interessate (fabbricanti, riparatori, professionisti della stampa 3D). I riscontri ricevuti ci hanno consentito di modificare il testo in modo da attenuarne l’impatto, mantenendone nel contempo l’efficacia.
Se gli obiettivi non venissero raggiunti, le conseguenze potrebbero includere un aumento dei volumi di rifiuti, un incremento dell’onere finanziario a carico dei consumatori al momento della sostituzione dei beni in questione e un rallentamento della transizione verso un’economia circolare più efficiente sotto il profilo delle risorse. Una situazione del genere comprometterebbe inoltre gli sforzi volti a contrastare il consumo eccessivo e a preservare le risorse naturali
10. Riferimenti ai testi di base:
11. No
12.
13. No
14. No
15. No
16.
Aspetto OTC: No
Aspetto SPS: No
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Commissione europea
Punto di contatto Direttiva (UE) 2015/1535
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