Messaggio 002
Comunicazione della Commissione - TRIS/(2021) 04788
Direttiva (UE) 2015/1535
Traduzione del messaggio 001
Notifica: 2021/0899/SI
No abre el plazo - Nezahajuje odklady - Fristerne indledes ikke - Kein Fristbeginn - Viivituste perioodi ei avata - Καμμία έναρξη προθεσμίας - Does not open the delays - N'ouvre pas de délais - Non fa decorrere la mora - Neietekmē atlikšanu - Atidėjimai nepradedami - Nem nyitja meg a késéseket - Ma’ jiftaħx il-perijodi ta’ dawmien - Geen termijnbegin - Nie otwiera opóźnień - Não inicia o prazo - Neotvorí oneskorenia - Ne uvaja zamud - Määräaika ei ala tästä - Inleder ingen frist - Не се предвижда период на прекъсване - Nu deschide perioadele de stagnare - Nu deschide perioadele de stagnare.
(MSG: 202104788.IT)
1. MSG 002 IND 2021 0899 SI IT 24-12-2021 SI NOTIF
2. SI
3A. Slovenski inštitut za standardizacijo, Kontaktne točka, Ulica gledališča BTC 2, SI – 1000 Ljubljana
tel: +386 1 478 3065, el.pošta: contact@sist.si
3B. Ministrstvo za javno upravo, Tržaška cesta 21, SI-1000 Ljubljana, Marija Sever, tel. 01 400 35 68, el.pošta: marija.sever@gov.si
4. 2021/0899/SI - SERV
5. Legge sulle comunicazioni elettroniche (ZEKom-2)
6. Telecomunicazioni, tecnologia audio e video
7. -
8. Alla fine di dicembre 2018 è stata adottata la direttiva (UE) 2018/1972, che modifica l'attuale quadro normativo dell'Unione europea (UE) per le comunicazioni elettroniche, con un termine di recepimento fissato al 21 dicembre 2020. Il settore delle comunicazioni elettroniche nella Repubblica di Slovenia è disciplinato dalla legge sulle comunicazioni elettroniche 2012 (Gazzetta ufficiale della Repubblica di Slovenia, nn. 109/12, 110/13, 40/14-ZIN-B, 54/14-odl. US, 81/15 e 40/17) e successive modifiche. A causa della complessità e della portata dei cambiamenti apportati dal quadro normativo UE modificato, si propone l'adozione di una nuova legge sistemica sulle comunicazioni elettroniche anziché una possibile modifica legislativa. Parallelamente all'armonizzazione con le disposizioni della direttiva (UE) 2018/1972, si propone di migliorare la regolamentazione esistente nella parte relativa alle disposizioni nazionali o, laddove possibile, fornire una modalità più chiara e adeguata di recepimento delle disposizioni dei regolamenti dell'UE. Al tempo stesso, il capitolo sulla sicurezza delle reti e dei servizi e sul funzionamento in situazioni di minaccia consente anche l'attuazione delle misure (particolarmente strategiche) del cosiddetto pacchetto di strumenti dell'UE sulla sicurezza informatica 5G (di seguito "pacchetto di strumenti dell'UE"), che è il risultato degli sforzi e dell'approccio congiunti degli Stati membri dell'UE, dei rappresentanti dell'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza informatica (ENISA) e della Commissione europea (CE), con il sostegno della Repubblica di Slovenia. Il pacchetto di strumenti dell'UE è stato inoltre esplicitamente sostenuto dalla CE nella sua “Comunicazione sulla diffusione sicura del 5G nell'UE - Attuazione del pacchetto di strumenti dell'UE”. Si tiene altresì conto dell'importanza e dello stato di attuazione (che viene incoraggiata) del cosiddetto pacchetto di strumenti dell'UE. Comunicazione congiunta "Strategia dell'Unione europea per la sicurezza informatica: un ciberspazio aperto, sicuro e protetto".
Le soluzioni proposte mirano all’uso più efficiente dello spettro radio, incentivando gli investimenti in reti ad alta capacità e di alta qualità e garantendo la sicurezza delle reti e dei servizi, anche in considerazione dei maggiori rischi posti dalla tecnologia 5G nella fornitura di tali reti e servizi a enti che erogano servizi essenziali per lo Stato e la società, la protezione dei consumatori e un migliore accesso ai servizi, nonché la protezione della vita attraverso l'accesso ai numeri di comunicazione di emergenza. La velocità di trasmissione di questo servizio universale consente l'utilizzo di un'ampia gamma di servizi, come l'amministrazione elettronica, l'online banking e le videochiamate.
9. L'obiettivo principale del progetto di legge sulle comunicazioni elettroniche è il recepimento della direttiva (UE) 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, che istituisce il Codice europeo delle comunicazioni elettroniche (di seguito: direttiva (UE) 2018/1972) nel diritto nazionale e quindi le soluzioni o i regolamenti nella legislazione nazionale, come quelli previsti dall'attuazione delle quattro direttive UE, che sono rifuse dalla direttiva (UE) 2018/1972. Al tempo stesso, il progetto di legge mira altresì a rafforzare la sicurezza delle reti e dei servizi di comunicazione pubblici in particolare, anche in considerazione dei maggiori rischi posti dalla tecnologia 5G, in particolare nella fornitura di tali servizi a enti che erogano servizi essenziali per lo Stato e la società, un aspetto rilevante anche per la sicurezza nazionale. Ciò è garantito anche attraverso l'attuazione di misure (particolarmente strategiche) del pacchetto di strumenti dell'UE sulla sicurezza informatica 5G (pacchetto di strumenti dell'UE), frutto di sforzi e approcci congiunti degli Stati membri dell'UE, dei rappresentanti dell'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza informatica (ENISA) e della Commissione europea (CE), anch'essi sostenuti dalla Repubblica di Slovenia. Il pacchetto di strumenti dell'UE è stato inoltre esplicitamente sostenuto dalla Commissione nella sua comunicazione sulla diffusione sicura del 5G nell'UE e l'importanza e lo stato di attuazione (che è incoraggiato) del pacchetto di strumenti dell'UE tengono conto anche della comunicazione congiunta sulla strategia dell'Unione europea per la sicurezza informatica.
In termini di contenuto, oltre al recepimento della direttiva (UE) 2018/1972, lo scopo del progetto di legge è la promozione dello sviluppo delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica nella Repubblica di Slovenia e quindi lo sviluppo economico e sociale nel Paese, compreso lo sviluppo della società dell'informazione e l'accesso e l'utilizzo di reti ad altissima capacità per tutti i cittadini e le imprese dell'UE, rafforzando nel contempo i requisiti di sicurezza per la fornitura di reti e servizi, che determinerà anche la diffusione dei servizi associati grazie alla maggiore fiducia degli utenti, oltre a sviluppare il mercato interno dell'UE e a promuovere gli interessi legittimi di tutti i suoi cittadini. Pertanto, lo scopo del presente atto è garantire un'effettiva concorrenza nel mercato delle comunicazioni elettroniche, un uso efficiente dello spettro delle radiofrequenze e degli elementi di numerazione, il servizio universale e la tutela dei diritti degli utenti, compresi gli utenti con disabilità e con esigenze sociali particolari, nonché il diritto alla privacy degli utenti dei servizi pubblici di comunicazione, nonché norme rafforzate per garantire la sicurezza delle reti e dei servizi, anche alla luce della gestione dei rischi posti dalle nuove tecnologie. Il progetto di legge è inteso a migliorare l'attuale legislazione nel segmento in cui sono interessate le disposizioni nazionali o in cui è possibile prevedere una modalità più chiara e migliore di recepimento, qualora l'applicazione delle singole disposizioni ne abbia dimostrato la necessità e possibilità.
10. Riferimenti ai testi di base: - Direttiva (UE) 2018/1972 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, che istituisce il Codice europeo delle comunicazioni elettroniche (GU L 321 del 17. 12. 2018, pag. 36);
- Direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche (direttiva relativa alla privacy e alle comunicazioni elettroniche) (GU L 201 del 31. 7. 2002, pag. 37), modificata da ultimo dalla direttiva 2009/136/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, recante modifica la direttiva 2002/22/CE relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica, la direttiva 2002/58/CE relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della privacy nel settore delle comunicazioni elettroniche e il regolamento (CE) n. 2006/2004 sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa che tutela i consumatori (GU L 337 del 18. 12. 2009, pag. 11);
Direttiva 2002/77/CE del 16 settembre 2002, relativa alla concorrenza nei mercati delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica (GU L 249 del 17. 9. 2002, pag. 21);
- Direttiva 2014/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, recante misure volte a ridurre i costi dell'installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità (GU L 155 del 23. 5. 2014, pag. 1);
- Il pacchetto di strumenti dell'UE sulla sicurezza informatica 5G del gruppo di cooperazione reti e i sistemi informativi - gruppo di cooperazione NIS (https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/nis-cooperation-group);
- COM(2020) 50 finale COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI Diffusione sicura del 5G nell'UE - Attuazione del pacchetto di strumenti dell'UE (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:52020DC0050&from=ES);
- COMUNICAZIONE CONGIUNTA AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO Strategia dell'UE per la sicurezza informatica per il decennio digitale, JOIN(2020) 18 finale (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/HTML/?uri=CELEX:52020JC0018&qid=1615463149870&from=EN);
- Relazione del gruppo di cooperazione NIS sulla valutazione coordinata dei rischi (https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/eu-wide-coordinated-risk-assessment-5g-networks-security);
- Relazione del gruppo di cooperazione NIS sui progressi compiuti dagli Stati membri nell'attuazione delle misure dal pacchetto di strumenti (https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/report-member-states-progress-implementing-eu-toolbox-5g-cybersecurity);
- L'invito del Consiglio europeo dell'ottobre 2020 agli Stati membri a "utilizzare appieno il pacchetto di strumenti per la sicurezza informatica 5G" e ad "applicare le pertinenti restrizioni ai fornitori ad alto rischio per le risorse chiave definite critiche e sensibili nelle valutazioni coordinate dei rischi dell'UE, sulla base di criteri oggettivi comuni" (EUCO 13/20, riunione straordinaria del Consiglio europeo (1° e 2 ottobre 2020) - Conclusioni).
11. No
12. -
13. No
14. No
15. -
16. Aspetto TBT
No - Il progetto non ha ripercussioni significative sul commercio internazionale.
Aspetto SPS
No - Il progetto non ha ripercussioni significative sul commercio internazionale.
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