Messaggio 001
Comunicazione della Commissione - TRIS/(2026) 2031
Direttiva (UE) 2015/1535
Notifica: 2026/0401/ES
Notifica di un progetto di testo da parte di uno Stato membro
Notification – Notification – Notifzierung – Нотификация – Oznámení – Notifikation – Γνωστοποίηση – Notificación – Teavitamine – Ilmoitus – Obavijest – Bejelentés – Notifica – Pranešimas – Paziņojums – Notifika – Kennisgeving – Zawiadomienie – Notificação – Notificare – Oznámenie – Obvestilo – Anmälan – Fógra a thabhairt
Does not open the delays - N'ouvre pas de délai - Kein Fristbeginn - Не се предвижда период на прекъсване - Nezahajuje prodlení - Fristerne indledes ikke - Καμμία έναρξη προθεσμίας - No abre el plazo - Viivituste perioodi ei avata - Määräaika ei ala tästä - Ne otvara razdoblje kašnjenja - Nem nyitja meg a késéseket - Non fa decorrere la mora - Atidėjimai nepradedami - Atlikšanas laikposms nesākas - Ma jiftaħx il-perijodi ta’ dewmien - Geen termijnbegin - Nie otwiera opóźnień - Não inicia o prazo - Nu deschide perioadele de stagnare - Nezačína oneskorenia - Ne uvaja zamud - Inleder ingen frist - Ní osclaíonn sé na moilleanna
MSG: 20262031.IT
1. MSG 001 IND 2026 0401 ES IT 27-07-2026 ES NOTIF
2. Spain
3A. Ministerio de Asuntos Exteriores, UE y Cooperación
DG Coordinación del Mercado Interior y Otras Políticas Comunitarias
SG Asuntos Industriales, Energéticos, de Transportes y Comunicaciones, y de Medio Ambiente
d83-189@maec.es
3B. Generalitat de Catalunya
Departamento de Salud (Secretaría de Salut Pública)
4. 2026/0401/ES - X00M - Beni e merci varie
5. Progetto di decreto sui servizi funebri
6. Regolamentazione dei requisiti di costruzione e materiali applicabili, in particolare, alle bare, alle nicchie e alle tombe prefabbricate, e ai veicoli per il trasporto funerario. Articolo 2, paragrafo 18, articolo 2, paragrafo 20, articolo 2, paragrafo 21, articolo 20, articolo 21, paragrafo 5, articolo 36, paragrafo 3, e articolo 37, paragrafo 2 del progetto di testo.
7.
8. Lo scopo del progetto di legge è disciplinare le pratiche sanitarie relative alle salme e ai resti umani, le condizioni che regolano la prestazione dei servizi funebri e i requisiti tecnici e sanitari per le imprese di pompe funebri, le sale per la veglia funebre, i crematori e i cimiteri, nonché le funzioni di ispezione e il regime sanzionatorio. L’ambito di applicazione del progetto esclude le norme che disciplinano l’intervento amministrativo in materia di accesso all’attività, già previste dalla legislazione settoriale specifica.
Il testo utilizza la «Guida di consenso sui servizi funebri del 2025» come documento di riferimento tecnico per adeguare la normativa agli sviluppi tecnici, sanitari e sociali. Sono state inoltre riviste le norme che disciplinano la tanatoprassi e sono stati stabiliti requisiti aggiornati per le imprese di pompe funebri, le sale per la veglia funebre e i crematori.
Il progetto promuove inoltre l’uso di nuovi materiali e tecniche di costruzione, aggiornando i criteri di progettazione e realizzazione delle bare e introducendo la possibilità di utilizzare tombe e nicchie prefabbricate che soddisfino le norme tecniche, strutturali, sanitarie e di durabilità applicabili.
L’esperienza maturata nell’attuazione della normativa in vigore dal 1997 ha evidenziato la necessità di rivedere e chiarire alcuni requisiti tecnici applicabili ai prodotti, alle strutture e alle attività funerarie, al fine di garantire un elevato livello di tutela della salute pubblica, dell’igiene mortuaria, dell’ambiente e della sicurezza dei fruitori di servizi funerari.
La normativa mira inoltre ad aumentare la certezza giuridica per gli operatori economici e le autorità competenti, definendo criteri tecnici oggettivi e verificabili, promuovendo l’applicazione uniforme delle norme e agevolando le attività di controllo e ispezione. L’obiettivo è garantire standard uniformi nella gestione delle salme e dei resti umani durante le varie fasi del processo funebre.
Relativamente alle bare, la normativa stabilisce le caratteristiche tecniche necessarie a garantire che la salma sia correttamente contenuta durante la movimentazione, il trasporto, la sepoltura o la cremazione. Il regolamento disciplina le diverse tipologie di bare – ordinarie, speciali, da collezione e per la cremazione – e stabilisce i requisiti applicabili a ciascuna di esse in base alla loro destinazione d’uso. In particolare, stabilisce le condizioni relative ai materiali, alla resistenza, alla tenuta e alle caratteristiche costruttive necessarie per prevenire rischi per la salute e l’ambiente. Questi requisiti sono definiti in conformità alle norme UNE applicabili e alle raccomandazioni contenute nella «Guida di consenso sull’igiene mortuaria 2025». Relativamente alle nicchie funerarie e alle tombe prefabbricate, la norma prevede requisiti volti a garantirne la resistenza, la stabilità, la durata e l’idoneità alla sepoltura. Questi requisiti hanno lo scopo di garantire la corretta conservazione delle strutture funerarie, prevenire i rischi per la salute pubblica e l’ambiente e incoraggiare l’adozione di soluzioni costruttive che offrano garanzie tecniche adeguate.
Inoltre, i veicoli adibiti al trasporto funebre sono fatti oggetto di requisiti minimi in materia di allestimento, dotazione e igiene, volti a garantire condizioni adeguate di conservazione e sicurezza durante il trasporto di salme e resti umani.
In sintesi, il regolamento si fonda su motivi imperativi di interesse pubblico relativi alla tutela della salute pubblica, alla protezione dell’ambiente, alla sicurezza degli utenti e alla necessità di criteri tecnici aggiornati per i prodotti e le strutture che svolgono funzioni essenziali nell’ambito dell’igiene mortuaria. I requisiti stabiliti sono oggettivi, proporzionati e non discriminatori e si applicano in modo uniforme a tutti gli operatori economici interessati.
9. Come illustrato in precedenza, il progetto di decreto in materia di igiene mortuaria viene presentato al fine di aggiornare e modernizzare il quadro normativo che disciplina i servizi funebri, adeguandolo agli sviluppi tecnici, tecnologici e organizzativi registrati dal settore negli ultimi anni. L’esperienza maturata nell’applicazione della normativa vigente ha evidenziato la necessità di rivedere alcuni aspetti della normativa al fine di rispondere in modo più efficace alle attuali esigenze in materia di tutela della salute pubblica, dell’igiene mortuaria, dell’ambiente e degli utenti dei servizi funebri.
Il crescente ricorso a nuovi materiali, sistemi costruttivi e soluzioni tecniche nella produzione di articoli funerari e nella gestione delle strutture destinate alla conservazione, al trasporto, alla sepoltura e alla cremazione di salme e resti umani rende necessaria una normativa aggiornata che stabilisca criteri chiari e omogenei. Questo aggiornamento garantisce che i prodotti e le strutture utilizzati nel settore funerario soddisfino i requisiti attualmente in vigore in materia di sicurezza, igiene, resistenza, tenuta, durata e tutela dell’ambiente.
Uno degli obiettivi del progetto è rafforzare la certezza giuridica per gli operatori economici, i fornitori di servizi funebri e le amministrazioni competenti, definendo requisiti tecnici oggettivi e verificabili. L’esistenza di criteri chiari facilita le attività di monitoraggio e ispezione, favorisce l’applicazione coerente delle normative e contribuisce a evitare interpretazioni divergenti in settori di particolare rilevanza dal punto di vista sanitario e ambientale.
In questo contesto, la norma disciplina le condizioni tecniche applicabili alle bare, stabilendo i requisiti che queste devono soddisfare al fine di garantire il corretto contenimento della salma durante la movimentazione, il trasporto, la sepoltura o la cremazione. I diversi tipi di bare sono regolamentati e i relativi requisiti sono stabiliti in base alla relativa destinazione d’uso e all’impiego. Questi requisiti sono stabiliti in conformità alle norme UNE applicabili e tenendo conto delle raccomandazioni della Guida di consenso sull’igiene mortuaria 2025, con l’obiettivo di garantire condizioni operative adeguate e prevenire rischi per la salute e l’ambiente.
Inoltre, il progetto prevede requisiti specifici per le nicchie e le tombe prefabbricate, al fine di garantire che soddisfino adeguati requisiti di resistenza, stabilità, durata e idoneità alla sepoltura. Questi requisiti garantiscono il corretto funzionamento e la manutenzione delle strutture funerarie, contribuiscono alla prevenzione dei rischi per la salute pubblica e per l’ambiente e promuovono condizioni di sicurezza adeguate durante l’utilizzo.
La normativa aggiorna inoltre le condizioni applicabili ai veicoli adibiti al trasporto funebre, stabilendo requisiti minimi in materia di allestimento, dotazione e igiene volti a garantire un trasporto sicuro e dignitoso delle salme e dei resti umani.
L’adozione di questa regolamentazione è dettata pertanto da motivi imperativi di interesse pubblico. Lo scopo è garantire la corretta gestione delle salme e dei resti umani in tutte le fasi del processo funebre, rafforzare la tutela della salute e dell’ambiente, adeguare la normativa alle attuali realtà tecniche del settore e fornire un quadro normativo più chiaro, coerente e sicuro. I requisiti stabiliti sono oggettivi, proporzionati e non discriminatori; sono adeguati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti e contribuiscono a mantenere livelli elevati di tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
9 bis. Le misure previste nel testo sono adeguate al raggiungimento degli obiettivi di tutela della salute pubblica, dell’igiene mortuaria, dell’ambiente e degli utenti dei servizi funebri, poiché stabiliscono requisiti tecnici legati alle funzioni svolte dai prodotti e dalle strutture regolamentate nella gestione delle salme e dei resti umani.
I rischi che la normativa mira a prevenire sono legati a potenziali carenze nella conservazione, nel trasporto, nella sepoltura e nella cremazione di salme e resti umani, nonché all’uso di prodotti o strutture che non offrono garanzie sufficienti in materia di sicurezza, tenuta, resistenza, igiene o tutela ambientale.
L’adeguatezza della misura si basa sull’esperienza acquisita nell’applicazione delle norme sanitarie relative alle camere mortuarie, sulle conoscenze tecniche consolidate del settore e sulle raccomandazioni contenute nella Guida di consenso sull’igiene mortuaria 2025.
Ciascuno dei requisiti tecnici definiti nella norma riguarda rischi specifici precedentemente individuati nelle fasi di gestione, trasporto, sepoltura e cremazione di salme e resti umani. Il regolamento stabilisce un nesso diretto tra i requisiti imposti e gli obiettivi di protezione perseguiti, in modo tale che ciascun requisito contribuisca a prevenire o ridurre al minimo i rischi per la salute, l’ambiente e la sicurezza associati a tali attività. Inoltre, i requisiti stabiliti per le bare, le nicchie funerarie prefabbricate e le tombe corrispondono alle caratteristiche tecniche previste dalle norme UNE ad esse applicabili, che costituiscono riferimenti tecnici ampiamente riconosciuti al fine di garantire livelli adeguati di sicurezza, funzionalità e protezione.
Relativamente alle bare, l’imposizione di determinati requisiti relativi alla fabbricazione, alla resistenza, alla tenuta e alla composizione dei materiali è finalizzata a garantire un adeguato contenimento della salma durante la movimentazione, il trasporto, la sepoltura o la cremazione, riducendo così i rischi per la salute e l’ambiente. Analogamente, i requisiti specifici applicabili alle bare speciali e a quelle destinate alla cremazione sono concepiti per soddisfare esigenze specifiche relative alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
Relativamente alle nicchie e le tombe prefabbricate, i requisiti costruttivi stabiliti consentono di garantirne la stabilità strutturale, la resistenza, la durata e l’idoneità alla sepoltura. Queste condizioni contribuiscono a prevenire i rischi per la salute pubblica e per l’ambiente e a garantire la corretta conservazione delle strutture funerarie.
Relativamente ai veicoli destinati al trasporto funebre, la definizione di requisiti minimi in materia di allestimento, dotazione e igiene costituisce uno strumento efficace per garantire che le salme e i resti umani siano trasportati in condizioni adeguate di sicurezza, conservazione e dignità, facilitando al contempo il monitoraggio e le ispezioni da parte delle autorità competenti.
Gli obiettivi di interesse pubblico vengono perseguiti in modo coerente e sistematico, poiché tutti i requisiti stabiliti rispondono a criteri tecnici oggettivi e si applicano in modo uniforme ai prodotti e agli operatori interessati, indipendentemente dalla loro origine. Esiste una relazione diretta tra gli obblighi imposti e gli obiettivi perseguiti, poiché ogni requisito è finalizzato a prevenire rischi specifici per la salute pubblica, l’ambiente o la sicurezza degli utenti.
Di conseguenza, la normativa costituisce uno strumento adeguato per il raggiungimento degli obiettivi di interesse pubblico che ne giustificano l’adozione, garantendo al contempo un livello uniforme di protezione nel settore della igiene mortuaria.
9 ter. I requisiti in materia di costruzione e materiali stabiliti nel testo, in particolare quelli applicabili alle bare, alle nicchie e alle tombe funerarie prefabbricate, e ai veicoli adibiti al trasporto funebre, sono necessari per garantire un livello adeguato di tutela della salute pubblica, dell’igiene mortuaria, dell’ambiente e degli utenti dei servizi funebri. Tali prodotti svolgono funzioni essenziali nella gestione, nella conservazione, nel trasporto e nella sepoltura di salme e resti umani; pertanto, la definizione di requisiti tecnici minimi costituisce una misura necessaria per prevenire rischi per la salute e l’ambiente e per garantire standard uniformi di sicurezza e qualità.
La misura ha un impatto limitato sul mercato interno, poiché non limita l’accesso al mercato dei prodotti provenienti da altri Stati membri né opera distinzioni tra i prodotti in base alla loro origine. I requisiti previsti si applicano in modo uniforme a tutti gli operatori economici e riguardano esclusivamente le caratteristiche tecniche necessarie a garantire la tutela degli interessi generali perseguiti. Di conseguenza, l’impatto sugli scambi e sulla prestazione transfrontaliera di servizi è limitato e si circoscrive al rispetto di requisiti tecnici oggettivi relativi alle attività funerarie.
Le norme generali in materia di sicurezza dei prodotti o di tutela dei consumatori non sono sufficienti per conseguire gli obiettivi perseguiti, in quanto non affrontano le questioni specifiche derivanti dallo stoccaggio, dal trasporto e dalla sepoltura di salme e resti umani, né i rischi specifici associati a tali attività. È pertanto necessario introdurre una normativa settoriale che definisca requisiti adeguati alle caratteristiche specifiche dei prodotti utilizzati nel settore sanitario funerario.
La misura risponde inoltre alla necessità di adeguare la normativa agli sviluppi tecnologici e ai nuovi materiali e sistemi costruttivi utilizzati nel settore funerario. In particolare, i requisiti applicabili alle bare, alle nicchie funerarie e alle tombe prefabbricate sono stati definiti in conformità alle norme UNE pertinenti e alle raccomandazioni della «Guida di consenso sull’igiene mortuaria 2025», fornendo così criteri tecnici aggiornati, oggettivi e verificabili.
Tra le alternative prese in considerazione figuravano il mantenimento della normativa vigente e il ricorso a raccomandazioni tecniche non vincolanti o a meccanismi di autoregolamentazione settoriale. Queste opzioni sono state tuttavia scartate in quanto non garantivano un livello uniforme di protezione della salute pubblica e dell’ambiente, né fornivano la necessaria certezza giuridica agli operatori e alle autorità competenti.
La misura scelta rappresenta quindi l’opzione meno restrittiva per il raggiungimento degli obiettivi perseguiti, in quanto stabilisce solo i requisiti tecnici indispensabili per garantire la sicurezza, l’igiene, la resistenza, la tenuta e un’adeguata protezione ambientale dei prodotti oggetto della normativa. In questo modo garantisce un’efficace tutela degli interessi pubblici in questione senza creare ostacoli ingiustificati al commercio o alla prestazione transfrontaliera di servizi.
La misura non introduce regimi di autorizzazione preventiva né procedure di valutazione della conformità aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalle normative applicabili. Non impone nemmeno alcun requisito in merito alla sede, alla nazionalità o all’ubicazione degli operatori economici. Si limita a definire i requisiti tecnici minimi relativi alle caratteristiche funzionali dei prodotti utilizzati nel settore funerario, consentendo al contempo l’uso di soluzioni tecnicamente equivalenti che garantiscano un livello comparabile di tutela della salute e dell’ambiente. Pertanto, è considerata l’alternativa meno restrittiva per raggiungere gli obiettivi perseguiti.
9 quater. Le restrizioni imposte sono proporzionate all’importanza degli obiettivi di interesse pubblico perseguiti, vale a dire la tutela della salute pubblica, l’igiene mortuaria, l’ambiente e la sicurezza degli utenti dei servizi funebri. I prodotti soggetti a regolamentazione (bare, nicchie funerarie e tombe prefabbricate, e veicoli per il trasporto funebre) trovano impiego direttamente nelle attività relative alla conservazione, al trasporto e alla sepoltura di salme e resti umani, ambiti in cui una regolamentazione inadeguata può comportare rischi significativi per la salute, l’ambiente e la sicurezza. Pertanto, i requisiti stabiliti sono limitati alle caratteristiche tecniche strettamente necessarie per prevenire tali rischi.
Le misure non introducono divieti o restrizioni generali all’accesso al mercato basati sull’origine dei prodotti o degli operatori economici. Non impongono neppure obblighi amministrativi supplementari particolarmente onerosi. Le prescrizioni stabilite riguardano condizioni tecniche oggettive relative alla sicurezza, all’igiene, alla resistenza, alla tenuta, alla durabilità e all’adeguata funzionalità dei prodotti regolamentati. Relativamente alle bare, i requisiti relativi ai materiali e alle caratteristiche costruttive sono stati definiti con lo scopo di soddisfare specifiche esigenze in materia di salute e tutela dell’ambiente e per conformarsi alle norme UNE applicabili e alle raccomandazioni contenute nella Guida di consenso sull’igiene mortuaria 2025.
È stata effettuata una valutazione dell’interesse pubblico che si intende tutelare alla luce del potenziale impatto sul mercato interno, giungendo alla conclusione che tale impatto sia limitato. La normativa si applica in modo uniforme a tutti gli operatori economici e non stabilisce alcuna differenza di trattamento in base alla nazionalità o al luogo di fabbricazione dei prodotti. Inoltre, i requisiti stabiliti si limitano al minimo necessario per garantire un livello adeguato di protezione e per fornire certezza giuridica ai fabbricanti, alle imprese di onoranze funebri, agli organismi di gestione dei cimiteri e alle amministrazioni competenti.
Le autorità hanno concluso che i benefici derivanti dalle misure superano di gran lunga qualsiasi eventuale impatto sul mercato interno. L’assenza di requisiti tecnici comuni potrebbe comportare differenze significative nei livelli di sicurezza, igiene e tutela ambientale applicabili ai prodotti utilizzati in un settore particolarmente delicato dal punto di vista della salute pubblica. Inoltre, si produrrebbe un ostacolo alle attività di monitoraggio e ispezione, con maggiore incertezza giuridica per gli operatori interessati.
Inoltre, il danno derivante dal mancato raggiungimento degli obiettivi perseguiti sarebbe significativamente maggiore dell’onere imposto dalla normativa. L’assenza di requisiti minimi potrebbe compromettere la corretta gestione delle salme e dei resti umani, aumentare i rischi per la salute pubblica e l’ambiente e compromettere gli standard di sicurezza necessari alla prestazione dei servizi funerari. A titolo di confronto, gli obblighi imposti dalla normativa sono limitati, oggettivi e ragionevoli, in quanto si limitano al rispetto delle condizioni tecniche necessarie per lo svolgimento dell’attività.
Gli obblighi imposti dalla norma consistono esclusivamente nel rispetto di determinate specifiche tecniche relative ai materiali, alle caratteristiche costruttive e alle condizioni funzionali dei prodotti regolamentati. Le misure non introducono requisiti di autorizzazione preventiva per l’immissione sul mercato di tali prodotti né ulteriori procedure amministrative di certificazione; si limitano a stabilire requisiti tecnici relativi all’uso di tali prodotti per scopi funerari.
Di conseguenza, le misure non impongono un onere eccessivo rispetto agli obiettivi perseguiti, al contrario rappresentano un intervento proporzionato e necessario per garantire un elevato livello di tutela degli interessi pubblici interessati.
10. Riferimenti ai testi di base:
11. No
12.
13. No
14. No
15. Sì
16.
Aspetto OTC: No
Aspetto SPS: No
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