Messaggio 001
Comunicazione della Commissione - TRIS/(2026) 2119
Direttiva (UE) 2015/1535
Notifica: 2026/0417/SK
Notifica di un progetto di testo da parte di uno Stato membro
Notification – Notification – Notifzierung – Нотификация – Oznámení – Notifikation – Γνωστοποίηση – Notificación – Teavitamine – Ilmoitus – Obavijest – Bejelentés – Notifica – Pranešimas – Paziņojums – Notifika – Kennisgeving – Zawiadomienie – Notificação – Notificare – Oznámenie – Obvestilo – Anmälan – Fógra a thabhairt
Does not open the delays - N'ouvre pas de délai - Kein Fristbeginn - Не се предвижда период на прекъсване - Nezahajuje prodlení - Fristerne indledes ikke - Καμμία έναρξη προθεσμίας - No abre el plazo - Viivituste perioodi ei avata - Määräaika ei ala tästä - Ne otvara razdoblje kašnjenja - Nem nyitja meg a késéseket - Non fa decorrere la mora - Atidėjimai nepradedami - Atlikšanas laikposms nesākas - Ma jiftaħx il-perijodi ta’ dewmien - Geen termijnbegin - Nie otwiera opóźnień - Não inicia o prazo - Nu deschide perioadele de stagnare - Nezačína oneskorenia - Ne uvaja zamud - Inleder ingen frist - Ní osclaíonn sé na moilleanna
MSG: 20262119.IT
1. MSG 001 IND 2026 0417 SK IT 04-08-2026 SK NOTIF
2. Slovakia
3A. Úrad pre normalizáciu, metrológiu a skúšobníctvo SR
Kontaktné miesto pre smernicu (EÚ) 2015/1535
P.O.Box 76
Štefanovičova 3
810 05 Bratislava
e-mail: 2015.1535@normoff.gov.sk
3B. Ministerstvo dopravy Slovenskej republiky
Sekcia cestnej dopravy a pozemných komunikácií
Štátny dopravný úrad
P.O.Box 100
Námestie slobody č. 6
810 05 Bratislava
e-mail: dusan.stofik@mindop.sk
4. 2026/0417/SK - T40T - Trasporti urbani e stradali
5. Decreto del ministero dei Trasporti della Repubblica slovacca che modifica il decreto del ministero dei Trasporti e dell’edilizia della Repubblica slovacca n. 134/2018 che stabilisce i dettagli del funzionamento dei veicoli nel traffico stradale, quale modificato
6. Funzionamento dei veicoli e dei loro sistemi, componenti ed entità tecniche nel traffico stradale.
7.
8. Il progetto di decreto modifica il decreto del ministero dei Trasporti e dell’edilizia della Repubblica Slovacca n. 134/2018 che stabilisce i dettagli del funzionamento dei veicoli nel traffico stradale, quale modificato dal decreto n. 308/2019, dal decreto n. 499/2019, dal decreto n. 21/2023 e dal decreto n. 391/2024 la totalità dei quali è stata notificata ai sensi della direttiva (UE) 2015/1535 con i numeri di notifica 2017/0599/SK, 2019/0144/SK, 2019/0448/SK, 2022/0677/SK e 2024/0465/SK.
Il progetto di decreto aggiorna la normativa nazionale a seguito dell’adozione del regolamento (UE) 2025/14 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024, relativo all’omologazione e alla vigilanza del mercato delle macchine mobili non stradali circolanti su strade pubbliche, che modifica il regolamento (UE) 2019/1020 (GU L 2025/14 dell’8.1.2025). Il progetto di decreto fa altresì chiarezza su determinate disposizioni della normativa in essere e aggiorna i riferimenti alla normativa correlata.
9. Il progetto di decreto ha come finalità aggiornare le e fare chiarezza sulle disposizioni che disciplinano i dettagli del funzionamento dei veicoli nel traffico stradale, eliminare le ambiguità nella loro applicazione e allineare la normativa nazionale al diritto dell’Unione europea, in particolare al regolamento (UE) 2025/14 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’omologazione e alla vigilanza del mercato delle macchine mobili non stradali circolanti su strade pubbliche. Il progetto amplia le disposizioni in essere a comprendere i veicoli di categoria U (macchine mobili non stradali), disciplina il loro funzionamento nel traffico stradale, fa chiarezza sull’utilizzo dei motori ausiliari sulle biciclette e contiene modifiche legislative e tecniche delle note a piè di pagina, nonché una disposizione che precisa che il decreto è stato adottato ai sensi degli atti dell’Unione europea giuridicamente vincolanti nel settore delle regolamentazioni tecniche. L’obiettivo legittimo di interesse pubblico che si persegue è garantire la sicurezza stradale, la certezza giuridica riguardo al funzionamento dei veicoli, l’applicazione uniforme delle regole tecniche e l’allineamento della normativa nazionale al diritto dell’Unione europea.
9 bis. Il provvedimento proposto è adeguato al conseguimento dell’obiettivo che si persegue in quanto risponde all’adozione del regolamento (UE) 2025/14 e alle modifiche della legge n. 106/2018 che introducono i veicoli di categoria U - macchine mobili non stradali - nell’ordinamento giuridico. L’ampliamento del campo di applicazione delle disposizioni in essere del decreto a comprendere tale categoria di veicoli garantisce l’applicazione uniforme delle regole che disciplinano il funzionamento dei veicoli e l’assenza di ambiguità nella loro applicazione. La modifica proposta fa altresì chiarezza sulle condizioni per l’utilizzo dei motori ausiliari sulle biciclette, intervenendo con ciò sulle necessità individuate nella pratica durante l’approntamento della modifica della legge n. 106/2018. Le altre modifiche proposte hanno principalmente natura legislativa e tecnica e garantiscono che i riferimenti alla normativa e alle norme tecniche dell’Unione europea rimangano aggiornati. Pertanto, il provvedimento concorre all’applicazione uniforme e sistematica delle regole che disciplinano il funzionamento dei veicoli, migliora la certezza giuridica in ugual misura per gli utenti della strada e gli enti pubblici e garantisce l’allineamento della normativa nazionale al diritto dell’Unione europea.
9 ter. La normativa proposta non va al di là di quanto necessario a conseguire l’obiettivo che si persegue. Senza l’adozione della modifica proposta, la normativa che disciplina il funzionamento dei veicoli non terrebbe conto dei veicoli di categoria U introdotti dalla modifica della legge n. 106/2018, il che determinerebbe un’interpretazione incoerente della normativa e l’incertezza giuridica nella sua applicazione. Le alternative consisterebbero nel mantenere l’attuale formulazione del decreto o nell’adottare una normativa separata per i veicoli di categoria U. Nessuna di tali soluzioni risulterebbe, tuttavia, proporzionata. Il mantenimento dello status quo non risolverebbe il vuoto legislativo venutosi a creare mentre l’introduzione di una normativa separata implicherebbe un onere di regolamentazione e amministrativo maggiore senza apportare alcun vantaggio aggiuntivo. La soluzione scelta rappresenta il mezzo meno restrittivo per il conseguimento dell’obiettivo perseguito in quanto, principalmente, amplia il campo di applicazione delle disposizioni in essere a comprendere una nuova categoria di veicoli, fa chiarezza sulle regole in essere e comprende modifiche legislative e tecniche senza introdurre alcun obbligo tecnico o amministrativo nuovo al di là del campo di applicazione del sistema in essere. La relazione illustrativa per il presente progetto precisa altresì che il progetto non sortisce alcun impatto sull’ambiente imprenditoriale, sul bilancio dell’amministrazione pubblica o sugli altri settori valutati.
9 quater. La normativa proposta non impone un onere sproporzionato agli operatori economici o alla libera circolazione delle merci in seno al mercato interno. La maggioranza delle modifiche proposte ha natura legislativa e tecnica o amplia le regole in essere a comprendere i veicoli di categoria U. Il progetto non introduce nuovi requisiti tecnici per i prodotti o nuove procedure di omologazione al di là del sistema in essere. In modo analogo, la modifica relativa all’utilizzo dei motori ausiliari sulle biciclette fa chiarezza sul quadro giuridico in risposta alle necessità individuate nella pratica.
Tra i vantaggi del provvedimento proposto figurano in particolare:
• la garanzia della certezza giuridica nel funzionamento dei veicoli di categoria U;
• la risoluzione delle ambiguità nell’applicazione;
• la garanzia dell’applicazione uniforme delle regole sul traffico stradale;
• l’aumento della certezza giuridica per gli utenti della strada e gli enti pubblici;
• l’allineamento della normativa nazionale al diritto dell’Unione europea.
Secondo la relazione illustrativa il progetto di decreto non sortisce alcun impatto negativo sull’ambiente imprenditoriale o sugli altri settori oggetto di valutazione. Dati la portata limitata delle modifiche, la loro natura prevalentemente legislativa e tecnica e il loro obiettivo di garantire il funzionamento sicuro e uniforme dei veicoli, si può trarre la conclusione che qualsiasi restrizione alla libera circolazione delle merci è minima e proporzionata rispetto all’obiettivo legittimo di pubblico interesse che si persegue.
10. Riferimento ai testi di base: 2017/0599/SK, 2019/0144/SK, 2019/0448/SK, 2022/0677/SK, 2024/0465/SK
I testi di base sono stati inoltrati nell’ambito di una precedente notifica:
2017/0599/SK
2019/0144/SK
2019/0448/SK
2022/0677/SK
2024/0465/SK
11. No
12.
13. No
14. No
15. No
16.
Aspetto OTC: No
Aspetto SPS: No
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Commissione europea
Punto di contatto Direttiva (UE) 2015/1535
email: grow-dir2015-1535-central@ec.europa.eu