Messaggio 002
Comunicazione della Commissione - TRIS/(2017) 01661
Direttiva (UE) 2015/1535
Traduzione del messaggio 001
Notifica: 2017/0284/S
No abre el plazo - Nezahajuje odklady - Fristerne indledes ikke - Kein Fristbeginn - Viivituste perioodi ei avata - Καμμία έναρξη προθεσμίας - Does not open the delays - N'ouvre pas de délais - Non fa decorrere la mora - Neietekmē atlikšanu - Atidėjimai nepradedami - Nem nyitja meg a késéseket - Ma’ jiftaħx il-perijodi ta’ dawmien - Geen termijnbegin - Nie otwiera opóźnień - Não inicia o prazo - Neotvorí oneskorenia - Ne uvaja zamud - Määräaika ei ala tästä - Inleder ingen frist - Не се предвижда период на прекъсване - Nu deschide perioadele de stagnare - Nu deschide perioadele de stagnare.
(MSG: 201701661.IT)
1. MSG 002 IND 2017 0284 S IT 30-06-2017 S NOTIF
2. S
3A. Kommerskollegium
Box 6803, 113 86 Stockholm
Sverige
Tel: 08-690 48 00, Fax: 08-30 67 59
epost: 9834@kommers.se
3B. Miljö- och energidepartementet
Regeringskansliet
103 33 STOCKHOLM
Besöksadress: Malmtorgsgatan 3
4. 2017/0284/S - C00P
5. Progetto di ordinanza che modifica l'ordinanza relativa ai prodotti chimici (divieti di manipolazione, importazione ed esportazione) (1998:944)
6. Prodotti cosmetici destinati a essere sciacquati o sputati, contenenti microplastiche che sono state aggiunte per detergere, esfoliare o lucidare.
7. -
8. I prodotti cosmetici destinati a essere sciacquati o sputati non possono essere immessi sul mercato se contengono microplastiche che sono state aggiunte per detergere, esfoliare o lucidare. Si definiscono microplastiche le particelle di plastica solide aventi una dimensione inferiore a 5 mm e insolubili in acqua. Le plastiche sono definite come un polimero nell'ambito del significato dato dall'articolo 3, punto 5, del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, cui possono essere stati aggiunti additivi o altre sostanze.
Le microplastiche che consistono solamente di polimeri naturali e che non sono state modificate chimicamente sono esenti da tale divieto.
L'Ispettorato svedese per i prodotti chimici può concedere esenzioni dal divieto per le microplastiche che sono state prodotte utilizzando polimeri naturali come materia prima, che vengono rapidamente ridotte a monomeri in ambiente acquatico e non rappresentano un rischio per gli organismi acquatici.
9. Il contesto del presente progetto è il seguente. Attualmente la sempre maggiore quantità di rifiuti plastici e microplastiche negli oceani rappresenta una delle maggiori minacce alla flora e alla fauna marine. Le microplastiche aventi una dimensione di micron o inferiore sono in grado di attraversare gli impianti di trattamento delle acque reflue e finire nei corpi idrici e quindi arrivare al mare, ai laghi e ai corsi d'acqua. Si accumulano così nell'ambiente marino.
Le microplastiche nel mare, nei laghi e nei corsi d'acqua possono provocare danni agli organismi acquatici e avere effetti sulla biodiversità. Inoltre, quando queste microplastiche sono ingerite dagli organismi filtratori, entrano nella catena alimentare. Le microplastiche sono state trovate, inter alia, nel merluzzo, nell'eglefino, nel merlano e nel gambero. In Svezia, le microplastiche sono state trovate in specie comuni e significative dal punto di vista commerciale, come le cozze e gli scampi. Allo stesso tempo, la tecnologia esistente non permette di intrappolare e raccogliere le microplastiche finite in mare, nei laghi e nei corsi d'acqua. L'adozione di misure per evitare che le microplastiche finiscano in mare, nei laghi e nei corsi d'acqua è pertanto necessaria.
In occasione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, è stato assunto l'impegno di prevenire e ridurre significativamente l'inquinamento marino di qualsiasi tipo entro il 2025, compresi anche i rifiuti marini (obiettivo di sviluppo sostenibile 14: conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile). Nel maggio 2017, l'Assemblea delle Nazioni Unite per l'ambiente ha adottato una risoluzione relativa ai rifiuti plastici marini e alle microplastiche, in cui i governi nazionali sono esortati, tra l'altro, a continuare a identificare le fonti più significative, nonché le misure preventive più importanti e più efficaci in termini di costi a livello nazionale e regionale (UNEA 2/11 Marine Plastic Litter and Microplastics - Rifiuti plastici marini e microplastiche). Numerosi paesi hanno già introdotto, o stanno per introdurre, misure atte a ridurre il flusso di microplastiche che finisce in mare, nei laghi e nei corsi d'acqua. Nel dicembre 2015, gli Stati Uniti hanno introdotto una legge che vieta la produzione e la vendita di cosmetici destinati a essere sciacquati contenenti microsfere (Microbead-Free Waters Act of 2015 - legge sulle acque libere da microsfere del 2015). Nel marzo 2017, la Francia ha adottato un divieto relativo all'immissione sul mercato di prodotti cosmetici destinati a essere sciacquati contenenti particelle plastiche aventi una dimensione inferiore a 5 mm (Décret no 2017-291 du 6 mars 2017 relatif aux conditions de mise en oeuvre de l'interdiction de mise sur le marché des produits cosmétiques rincés à usage d'exfoliation ou de nettoyage comportant des particules plastiques solides et des bâtonnets ouatés à usage domestique dont la tige est en plastique - decreto n. 2017-291 del 6 marzo 2017 relativo alle condizioni di attuazione del divieto di immissione sul mercato di prodotti cosmetici da sciacquare usati come esfolianti o detergenti che contengano particelle plastiche solide e di cotton fioc a uso domestico con bastoncino in plastica). Il divieto verrà applicato a partire dal 1° gennaio 2018. Un divieto simile è in corso di elaborazione nel Regno Unito. Anche l'Irlanda intende introdurre un tale divieto.
Attualmente, né la normativa UE né quella svedese definiscono un limite relativo alle microplastiche nei prodotti cosmetici.
L'obiettivo del progetto è pertanto di ridurre il flusso di particelle plastiche provenienti dai prodotti cosmetici e aventi una dimensione inferiore a 5 mm che si versa in mare, nei laghi e nei corsi d'acqua. Tali disposizioni sono necessarie per proteggere gli ecosistemi acquatici.
Si ritiene che non esistano misure meno drastiche per raggiungere l'obiettivo sopra definito. Le misure proposte sono proporzionate e necessarie per ridurre i rischi ambientali dovuti all'accumulo di microplastiche nel mare, nei laghi e nei corsi d'acqua. Tali regole sono applicate in modo eguale a tutti e sono, pertanto, non discriminatorie. Il divieto è il primo passo per ridurre il flusso di particelle plastiche che si versa in mare, nei laghi e nei corsi d'acqua.
10. Testi di base non disponibili
11. No
12. -
13. No
14. No
15. Sì
16. Aspetto OTC
Sì
Aspetto SPS
No - Il progetto non è una misura sanitaria o fitosanitaria.
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Commissione europea
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