Messaggio 001
Comunicazione della Commissione - TRIS/(2026) 1512
Direttiva (UE) 2015/1535
Notifica: 2026/0278/FR
Notifica di un progetto di testo da parte di uno Stato membro
Notification – Notification – Notifzierung – Нотификация – Oznámení – Notifikation – Γνωστοποίηση – Notificación – Teavitamine – Ilmoitus – Obavijest – Bejelentés – Notifica – Pranešimas – Paziņojums – Notifika – Kennisgeving – Zawiadomienie – Notificação – Notificare – Oznámenie – Obvestilo – Anmälan – Fógra a thabhairt
Does not open the delays - N'ouvre pas de délai - Kein Fristbeginn - Не се предвижда период на прекъсване - Nezahajuje prodlení - Fristerne indledes ikke - Καμμία έναρξη προθεσμίας - No abre el plazo - Viivituste perioodi ei avata - Määräaika ei ala tästä - Ne otvara razdoblje kašnjenja - Nem nyitja meg a késéseket - Non fa decorrere la mora - Atidėjimai nepradedami - Atlikšanas laikposms nesākas - Ma jiftaħx il-perijodi ta’ dewmien - Geen termijnbegin - Nie otwiera opóźnień - Não inicia o prazo - Nu deschide perioadele de stagnare - Nezačína oneskorenia - Ne uvaja zamud - Inleder ingen frist - Ní osclaíonn sé na moilleanna
MSG: 20261512.IT
1. MSG 001 IND 2026 0278 FR IT 05-06-2026 FR NOTIF
2. France
3A. Ministères économiques et financiers
Direction générale des entreprises
SCIDE/SQUALPI/PNRP
Bât. Sieyès -Teledoc 143
61, Bd Vincent Auriol
75703 PARIS Cedex 13
d9834.france@finances.gouv.fr
3B. Ministères Transition écologique, Aménagement du territoire, Transports, Ville et Logement
Direction de l'Habitat, de l'Urbanisme et des Paysages
DGALN / DHUP / QC4
Tour Séquoia
1 place Carpeaux
92055 LA DÉFENSE CEDEX
4. 2026/0278/FR - I20 - Attrezzature a pressione, apparecchi a gas e caldaie
5. Decreto sui requisiti di prestazione ambientale applicabili all’installazione di impianti di riscaldamento o di produzione di acqua calda per uso domestico nella costruzione di edifici o parti di edifici
6. Componente di un sistema tecnico o di un sistema tecnico nel suo complesso avente le seguenti caratteristiche:
- è incorporato nell’edificio, in una parte dell’edificio o nell’appezzamento di terreno ad esso pertinente,
- contribuisce all’esercizio di un edificio per quanto riguarda il riscaldamento e il raffrescamento,
7.
8. Il progetto di decreto prevede quanto segue:
- eliminare la possibilità di utilizzare sistemi ibridi basati sull’olio combustibile (modifica del regolamento 171-13 del codice francese delle costruzioni e dell’abitazione (CCH) tramite il decreto n. 2022-8 del 5 gennaio 2022);
- introdurre, per i nuovi edifici, il divieto di installare caldaie con emissioni di gas a effetto serra superiori a 79 g/kWh, valore che corrisponde alla soglia normativa prevista per le emissioni legate all’elettricità;
- prevedere un’esenzione dal rispetto di tale soglia per i sistemi utilizzati come riserva, nonché per i sistemi tecnici connessi alle reti di teleriscaldamento. Possono essere esentati anche gli edifici soggetti a specifiche restrizioni sull’uso del suolo o sulla proprietà che rendono impossibile l’attuazione della presente misura.
La misura è intesa a recepire gli articoli 7 e 11 della direttiva (UE) 2024/1275 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, sulla prestazione energetica nell’edilizia. Il presente regolamento stabilisce che, a partire dal 2028, gli edifici di nuova costruzione del settore pubblico non dovranno consumare combustibili fossili in loco, mentre per il resto del parco immobiliare tale divieto entrerà in vigore a partire dal 2030.
9. Il progetto di decreto mira a recepire gli articoli 7 e 11 della direttiva (UE) 2024/1275 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, sulla prestazione energetica nell’edilizia. Il presente regolamento stabilisce che, a partire dal 2028, gli edifici di nuova costruzione del settore pubblico non dovranno consumare combustibili fossili in loco, mentre per il resto del parco immobiliare tale divieto entrerà in vigore a partire dal 2030.
Inoltre, nell’aprile 2026, il governo francese ha presentato un piano nazionale per l’elettrificazione dei settori di uso finale, che persegue tre obiettivi:
rafforzare l’indipendenza energetica del paese attraverso l’uso di energia elettrica a zero emissioni di carbonio,
ridurre in modo sostenibile la spesa energetica delle famiglie, delle imprese e dei servizi pubblici,
contribuire alla reindustrializzazione della Francia continuando la trasformazione dell’economia.
Tale piano è attuato, in particolare, nel settore edile attraverso la misura 5: "Interrompere l’uso del gas negli edifici di nuova costruzione". La presente misura entrerà in vigore il 1° gennaio 2027 per i beni immobili residenziali e negli anni successivi per gli edifici commerciali e pubblici. Il progetto di decreto notificato costituisce l’attuazione normativa di tale misura.
Infine il progetto di decreto elimina la possibilità di installare sistemi ibridi alimentati a gasolio, sia negli edifici di nuova costruzione che in quelli sottoposti a ristrutturazione. Tale disposizione è in linea con la strategia nazionale a basse emissioni di carbonio, che mira a eliminare gradualmente l’uso dell’olio combustibile pesante entro il 2035.
Più in generale, l’obiettivo di interesse pubblico perseguito da tali misure è quello di combattere i cambiamenti climatici, riducendo l’uso di combustibili fossili negli edifici, che rappresentano circa il 16 % delle emissioni di carbonio della Francia.
9 bis. Il progetto di decreto introduce, per un edificio di nuova costruzione, il divieto di installazione di un componente di un sistema tecnico o di un sistema tecnico nel suo complesso avente le seguenti caratteristiche:
- è parte integrante dell’edificio, di una parte dell’edificio o dell’appezzamento di terreno ad esso pertinente,
- contribuisce all’esercizio di un edificio fornendo riscaldamento, raffrescamento o acqua calda per uso domestico,
- le sue emissioni di gas a effetto serra superano i 79 grammi di CO₂ equivalente per chilowattora di energia finale in PCI.
Tale formulazione garantisce che siano esclusi tutti i combustibili fossili utilizzati in loco, come il metano, il butano e il propano.
Inoltre il calendario di attuazione della disposizione è il seguente:
- a partire dal 1° gennaio 2027, per i permessi di costruire relativi ai beni immobili residenziali,
- dal 1º gennaio 2028 per gli edifici di proprietà di enti pubblici,
- dal 1° gennaio 2030 per gli altri tipi di edifici.
L’ambito di applicazione è l’intero territorio francese.
Tale formulazione soddisfa pertanto l’obiettivo stabilito nel piano nazionale per l’elettrificazione dei settori di uso finale: "Interrompere l’uso del gas negli edifici di nuova costruzione".
Inoltre il progetto di decreto estende il divieto di installazione di impianti interi ai componenti di un sistema ibrido, a condizione che sia soddisfatta la seguente condizione: le emissioni di gas a effetto serra dell’impianto o del componente superano i 300 gCO2eq/kWh in PCI. Tale formulazione sostiene pertanto l’obiettivo di eliminare gradualmente il riscaldamento domestico a gasolio entro il 2035.
9 ter. Il progetto di decreto introduce nuove disposizioni, che integrano le norme attualmente in vigore. Esso affronta:
• gli impegni della Francia nell’ambito della strategia nazionale a basse emissioni di carbonio,
• gli obiettivi stabiliti nel piano del governo per l’elettrificazione dei settori di uso finale, elaborato in collaborazione con tutti i portatori di interessi,
• gli obblighi imposti alla Francia ai sensi degli articoli 7 e 11 della direttiva (UE) 2024/1275 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, sulla prestazione energetica nell’edilizia.
Le misure previste dal progetto di decreto costituiscono il mezzo meno restrittivo per raggiungere gli obiettivi fissati. Non si prevede che il progetto di decreto abbia un impatto significativo sul mercato interno, in quanto la restrizione mira ad attuare un requisito ai sensi della direttiva (UE) 2024/1275 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, sulla prestazione energetica nell’edilizia. Si prevede pertanto che tutti gli Stati membri introducano disposizioni simili o equivalenti entro un lasso di tempo analogo, in modo da non creare alcuna disparità tra la Francia e il resto del mercato interno.
9 quater. Il progetto di decreto integra un quadro normativo già rigoroso:
• nei progetti di nuova costruzione, la normativa ambientale del 2020 (nota come RE2020) non consente più l’installazione di caldaie a gas come sistema di riscaldamento principale; tale divieto è in vigore dal 2022 per le case unifamiliari e gli edifici adibiti a uffici, mentre entrerà in vigore a partire dal 2025 per gli edifici residenziali plurifamiliari e le scuole primarie e secondarie. Dal 1° maggio 2026 (estensione dell’ambito di applicazione della normativa RE2020), tale divieto si applica anche ai progetti di costruzione dei cosiddetti edifici non residenziali specifici (negozi, strutture sanitarie, strutture ricettive, impianti sportivi, ecc.) o agli edifici industriali e artigianali. Tuttavia il riscaldamento aggiuntivo a gas (per il riscaldamento o l’acqua calda per uso domestico) rimane comunque un’opzione. Va osservato che il quadro normativo sopra descritto esclude qualsiasi sistema che utilizzi olio combustibile, anche a titolo integrativo.
• Per quanto riguarda le ristrutturazioni di edifici, dal 1° luglio 2022 la normativa vieta l’installazione di impianti di riscaldamento o di produzione di acqua calda a gasolio. Tuttavia il riscaldamento aggiuntivo a gasolio (per il riscaldamento o l’acqua calda per uso domestico) rimane comunque un’opzione.
Inoltre esistono soluzioni tecniche collaudate ed efficienti sotto il profilo dei costi. Le pompe di calore, il collegamento a una rete di teleriscaldamento o le caldaie a biomassa possono, da sole, soddisfare tutti i requisiti in materia di riscaldamento e acqua calda per uso domestico, sostituendo così i sistemi di riscaldamento aggiuntivi che utilizzano combustibili fossili, ancora consentiti ai sensi della normativa vigente.
Di conseguenza, il mercato interno non subirà perturbazioni significative al momento dell’entrata in vigore del decreto. Ciò rappresenta il culmine di un processo avviato nel 2022 e riflette un approccio comune a livello europeo per il quale tutti gli Stati membri si sono impegnati. La lotta ai cambiamenti climatici e la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, ribadite come questioni di grande interesse pubblico nei considerando da 2 a 6 della direttiva (UE) 2024/1275 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, sulla prestazione energetica nell’edilizia, giustificano il mantenimento di tali misure restrittive.
10. Riferimenti dei testi di base: 2021/0018/F
I testi di base sono stati inoltrati nell’ambito di una precedente notifica:
2021/0018/F
11. No
12.
13. No
14. No
15. No
16.
Aspetto OTC:
Il progetto è un regolamento tecnico o una valutazione della conformità
Il progetto ha un impatto significativo sul commercio internazionale
Aspetto SPS: No
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Commissione europea
Punto di contatto Direttiva (UE) 2015/1535
email: grow-dir2015-1535-central@ec.europa.eu