Messaggio 001
Comunicazione della Commissione - TRIS/(2026) 1288
Direttiva (UE) 2015/1535
Notifica: 2026/0233/GR
Notifica di un progetto di testo da parte di uno Stato membro
Notification – Notification – Notifzierung – Нотификация – Oznámení – Notifikation – Γνωστοποίηση – Notificación – Teavitamine – Ilmoitus – Obavijest – Bejelentés – Notifica – Pranešimas – Paziņojums – Notifika – Kennisgeving – Zawiadomienie – Notificação – Notificare – Oznámenie – Obvestilo – Anmälan – Fógra a thabhairt
Does not open the delays - N'ouvre pas de délai - Kein Fristbeginn - Не се предвижда период на прекъсване - Nezahajuje prodlení - Fristerne indledes ikke - Καμμία έναρξη προθεσμίας - No abre el plazo - Viivituste perioodi ei avata - Määräaika ei ala tästä - Ne otvara razdoblje kašnjenja - Nem nyitja meg a késéseket - Non fa decorrere la mora - Atidėjimai nepradedami - Atlikšanas laikposms nesākas - Ma jiftaħx il-perijodi ta’ dewmien - Geen termijnbegin - Nie otwiera opóźnień - Não inicia o prazo - Nu deschide perioadele de stagnare - Nezačína oneskorenia - Ne uvaja zamud - Inleder ingen frist - Ní osclaíonn sé na moilleanna
MSG: 20261288.IT
1. MSG 001 IND 2026 0233 GR IT 08-05-2026 GR NOTIF
2. Greece
3A. ΕΛΟΤ, ΚΕΝΤΡΟ ΠΛΗΡΟΦΟΡΗΣΗΣ ΟΔΗΓΙΑΣ 98/34/Ε.Ε, ΚΗΦΙΣΟΥ 50, 121 33 ΠΕΡΙΣΤΕΡΙ, ΑΘΗΝΑ, Τ/Φ: + 30210- 2120104, Τ/Ο: + 30210- 2120131
3B. Υπουργείο Ψηφιακής Διακυβέρνησης,Γενική Γραμματεία Τηλεπικοινωνιών και Ταχυδρομείων,
Γενική Διεύθυνση Τηλεπικοινωνιών και Ταχυδρομείων,Διεύθυνση Τεχνολογικού Εξοπλισμού και Εγκαταστάσεων, Φραγκούδη 11 & Αλεξάνδρου Πάντου, Καλλιθέα 101 63,Τηλ.: +30 210 9098852, αρμ.: κ. Α. Παλιάτσος, e-mail:a.paliatsos@mindigital.gr
4. 2026/0233/GR - SERV60 - Servizi Internet
5. Notifica alla Commissione europea del progetto di disposizioni per l’istituzione di un
limite di età per l’utilizzo dei servizi dei social network online, secondo le procedure previste
dal decreto presidenziale 81/2018.
6. Istituzione di un limite di età per l’utilizzo dei servizi dei social network online
7.
8. Le disposizioni proposte mirano a stabilire un limite di età ben definito per l’accesso a tali servizi, con l’obiettivo primario di tutelare la salute dei minori dai rischi connessi alla progettazione e al funzionamento dei servizi dei social network online.
In particolare, viene introdotta la regola della "maggiore età digitale", secondo cui l’accesso
ai servizi dei social network online non è consentito agli utenti che non abbiano compiuto quindici (15) anni, e il rispetto di tale requisito deve essere garantito mediante meccanismi affidabili di verifica dell’età. Tale limite è in linea con il quadro normativo nazionale in materia di protezione dei dati personali (legge n. 4624/2019) per quanto riguarda l’età del consenso per i servizi della società dell’informazione e corrisponde a una fase cruciale dell’adolescenza, durante la quale i minori acquisiscono gradualmente una maggiore autonomia, pur necessitando ancora di una maggiore tutela nell’ambiente digitale.
Inoltre le disposizioni normative sono state concepite in modo da essere compatibili con il diritto dell’UE, in particolare con il regolamento (UE) 2022/2065 (regolamento sui servizi digitali), nonché con gli
orientamenti relativi alla protezione dei minori pubblicati dalla Commissione europea nell’estate del 2025 a norma dell’articolo 28, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2022/2065 sui servizi digitali. Tali disposizioni, tuttavia, non introducono nuovi obblighi separati per i fornitori di piattaforme online e non istituiscono un meccanismo nazionale di monitoraggio e di sanzioni parallelo o autonomo.
9. A. Obbligo di notifica e procedura TRIS
Ai sensi del decreto presidenziale 81/2018, in particolare dell’articolo 6, paragrafo 1, le autorità e gli organismi pubblici che elaborano progetti di regolamentazioni tecniche sono tenuti a notificarle alla Commissione europea tramite il centro di informazione ELOT prima della loro adozione. Il progetto di disposizioni proposto rientra nell’ambito di applicazione del suddetto decreto presidenziale, in quanto introduce disposizioni relative all’accesso ai servizi della società dell’informazione e sono direttamente collegati al funzionamento delle piattaforme online. È pertanto necessario notificare in anticipo il progetto di disposizioni allegato tramite il meccanismo TRIS, prima della loro adozione ed entrata in vigore.
B. Motivazioni a sostegno del progetto di disposizioni ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, del decreto presidenziale
81/2018
L’elaborazione del progetto di disposizioni proposto è dettata da motivi imperativi di interesse pubblico, basati su una valutazione documentata dei rischi associati alla fruizione di tali servizi da parte dei minori, e in particolare sulla necessità di proteggere la loro salute mentale e il loro sviluppo sano nell’ambiente digitale. L’uso precoce e intensivo dei servizi dei social network online, progettate per favorire un coinvolgimento costante degli utenti, tende a determinare comportamenti di dipendenza e a causare effetti negativi sulla salute dei minori. Le disposizioni non mirano a imporre un divieto generalizzato di accesso dei minori a Internet, né a impedire l’uso di servizi didattici o informativi, ma piuttosto a fornire una regolamentazione mirata dei servizi che presentano un rischio maggiore a causa delle loro caratteristiche di progettazione.
9 bis. La misura proposta, ovvero l’introduzione di un limite di età di 15 anni per l’accesso ai servizi dei social network online, mira a contrastare i rischi derivanti dall’esposizione precoce e intensiva dei minori a tali servizi, che presentano caratteristiche di progettazione tali da incoraggiarne l’uso continuativo e che possono portare a comportamenti di dipendenza e all’accesso a contenuti inappropriati, con potenziali ripercussioni negative sulla loro salute. Tale connessione è confermata anche dai dati di ricerca disponibili. Secondo un’indagine nazionale condotta dal Centro greco per un Internet più sicuro (Safeline, 2025), un alunno su quattro dichiara di utilizzare i social network in modo eccessivo e di aver bisogno di aiuto per ridurne l’uso. L’indagine nazionale del 2025 "Abitudini online dei minori in Grecia" analizza le sfide legate all’attuazione del regolamento sui servizi digitali.
La misura è mirata, in quanto si riferisce esclusivamente ai servizi dei social network online e non comporta una restrizione generale dell’accesso dei minori a Internet o ai servizi didattici e informativi. Inoltre la scelta del limite di età di 15 anni non è arbitraria, ma è in linea con l’attuale quadro normativo in materia di protezione dei dati in Grecia, dove il limite di età per il consenso dei genitori in relazione ai servizi della società dell’informazione, ai sensi della legge di attuazione del GDPR, ovvero la legge n. 4624/2019, è già stato fissato a 15 anni. Questa età corrisponde anche a una fase cruciale dell’adolescenza, durante la quale i minori acquisiscono gradualmente una maggiore autonomia, pur continuando ad aver bisogno di una maggiore protezione nell’ambiente digitale.
La misura proposta non viene introdotta isolatamente, ma si inserisce in un quadro coerente e in continua espansione di interventi statali volti alla tutela dei minori nell’ambiente digitale. A livello nazionale, la misura si inserisce nel quadro delle disposizioni già in vigore, quali il divieto di utilizzo dei telefoni cellulari all’interno degli edifici scolastici, l’introduzione del "Kids Wallet" come strumento di controllo parentale, gli interventi mirati del ministero della Sanità per contrastare la dipendenza digitale nelle strutture di salute mentale e i programmi educativi del ministero dell’Istruzione sulla sicurezza in rete e la dipendenza. A livello europeo, la Grecia non si limita alla legislazione a livello nazionale, ma promuove attivamente l’estensione di questa misura attraverso specifiche proposte presentate alla Commissione europea, dimostrando che l’iniziativa legislativa non è frammentaria o opportunistica, ma rientra in un impegno duraturo e sistematico per il conseguimento di tale obiettivo. Va inoltre osservato che nel dicembre 2024 la Grecia ha elaborato una strategia nazionale per la protezione dei minori dalla dipendenza da Internet. (Strategia nazionale per la protezione dei minori dalla dipendenza da Internet – nationalcoaltion.gov.gr) Secondo gli studi utilizzati nell’elaborazione di tale strategia, nonché i dati di ricerca europei e nazionali disponibili, esiste una correlazione tra l’uso precoce ed eccessivo dei social network e l’aumento dei tassi di stress, disturbi del sonno, molestie online e comportamenti online problematici.
Di conseguenza, il presente costituisce un intervento diretto e proporzionato al punto di accesso, volto a conseguire l’obiettivo di tutelare la salute e il sano sviluppo psicosociale della fascia d’età più vulnerabile, ovvero i minori, dato che i rischi che si intende affrontare sono direttamente collegati all’uso dei servizi dei social network online.
9 ter. La necessità di intervento è legata in particolare all’esposizione precoce e intensiva dei minori a servizi che utilizzano caratteristiche di progettazione e funzioni algoritmiche in grado di incoraggiare l’uso continuo e portare a modelli di comportamento che creano dipendenza, con conseguenze in particolare per la loro salute fisica e mentale, per un sano sviluppo psicosociale, nonché per la sicurezza e la vita privata dei minori. La necessità di intervento è confermata da dati recenti che dimostrano che l’uso dei social network inizia già nella scuola primaria e diventa un’attività quotidiana e intensiva prima dei 15 anni. Più specificamente, il 41 % degli alunni delle scuole primarie e il 51 % degli alunni delle scuole secondarie hanno dichiarato di aver iniziato a utilizzare i social network tra i 10 e i 12 anni. L’indagine nazionale del 2025 "Abitudini online dei minori in Grecia" analizza le sfide legate all’attuazione del regolamento sui servizi digitali.
Durante l’elaborazione della misura sono state prese in considerazione alternative meno restrittive, quali la supervisione genitoriale e le misure in materia di istruzione e informazione digitali. Le misure relative all’alfabetizzazione e all’istruzione digitali, pur essendo necessarie come strumenti di protezione complementari, non sono state ritenute sufficienti a sostituire da sole l’intervento normativo, dato che anche i minori con un elevato livello di alfabetizzazione digitale rimangono esposti a meccanismi algoritmici che incoraggiano un uso eccessivo di tali servizi, che talvolta crea dipendenza. Tale constatazione è confermata anche nella strategia nazionale per la protezione dei minori dalla dipendenza da Internet, secondo la quale la protezione efficace dei minori richiede una combinazione di misure educative, preventive e normative e non può essere basata esclusivamente sulla responsabilità individuale dei genitori o dei minori stessi. (Strategia nazionale per la protezione dei minori dalla dipendenza da Internet – nationalcoalition.gov.gr)
Gli approcci alternativi sono stati ritenuti inadeguati come misure di protezione separate, in quanto si basano principalmente sulla supervisione individuale da parte dei genitori o degli utenti stessi e non affrontano, in modo completo ed efficace, i rischi derivanti dalle caratteristiche del funzionamento di tali servizi. Tale necessità è confermata anche da recenti dati empirici. In particolare, secondo l’indagine nazionale Safeline (2025), la maggior parte dei minori di età inferiore ai 13 anni utilizza già piattaforme come TikTok, Instagram e YouTube, nonostante i limiti di età previsti per tale utilizzo, mentre la maggior parte dei minori dichiara un’età non corrispondente alla realtà al momento dell’apertura dell’account, il che evidenzia le carenze dei meccanismi di verifica dell’età attualmente in uso. La ricerca evidenzia inoltre che l’uso dei social network inizia già durante la scuola primaria e costituisce un’attività quotidiana, mentre un numero significativo di minori trascorre più di quattro ore al giorno su queste piattaforme. Inoltre vi sono prove di una supervisione genitoriale limitata, in particolare nella scuola secondaria, nonché di un’esposizione diffusa dei minori a contenuti inappropriati, spesso senza che essi li cerchino attivamente. (Strategia nazionale per la protezione dei minori dalla dipendenza da Internet – nationalcoalition.gov.gr) Pertanto la misura proposta, che prevede l’introduzione di un limite di età chiaro per l’accesso a tale specifica categoria di servizi dei social network, è ritenuta necessaria per la loro protezione efficace.
9 quater. L’attuazione della misura è legata all’uso di metodi adeguati e affidabili di verifica o valutazione dell’età, conformemente all’articolo 28 del regolamento (UE) 2022/2065 (regolamento sui servizi digitali) e ai pertinenti orientamenti della Commissione europea, che prevedono la possibilità di stabilire un limite minimo di età per l’accesso ai servizi dei social network online ai fini della protezione dei minori. L’onere imposto ai fornitori di tali servizi, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo o l’integrazione di adeguati meccanismi di verifica dell’età o di valutazione dell’età, non può essere considerato sproporzionato o eccessivo, tenuto conto dell’obiettivo di interesse pubblico perseguito, vale a dire la protezione dei minori di 15 anni dai rischi per la salute associati all’uso precoce e intensivo dei social network.
I dati empirici disponibili depongono a favore dell’adozione della misura. I dati raccolti nell’indagine Safeline 2025 dimostrano che la misura non riguarda un rischio ipotetico o astratto, bensì forme di esposizione ad ambienti ad alto rischio già individuate tra i minori. L’indagine nazionale del 2025 "Abitudini online dei minori in Grecia" analizza le sfide legate all’attuazione del regolamento sui servizi digitali. Inoltre l’obbligo per i fornitori di adottare meccanismi di verifica dell’età è ritenuto ragionevole, dato che quelli esistenti sembrano essere inadeguati. In particolare, secondo l’indagine Safeline 2025, il 66 % degli alunni delle scuole primarie e il 74 % degli alunni delle scuole secondarie che utilizzano i social network ammettono di aver dichiarato un’età falsa al momento della registrazione, aggirando facilmente i meccanismi di verifica dell’età. Tale constatazione rende il requisito proporzionato e direttamente collegato alla necessità di colmare una specifica lacuna operativa. L’indagine nazionale del 2025 "Abitudini online dei minori in Grecia" analizza le sfide legate all’attuazione del regolamento sui servizi digitali.
Il progetto di disposizioni limita inoltre gli oneri a carico dei fornitori, in quanto non impongono una soluzione tecnologica esclusiva o prestabilita. Consente invece l’uso di diversi metodi adeguati di verifica o valutazione dell’età, compresa la soluzione equivalente dell’Unione europea per la verifica dell’età che è stata integrata nel Gov.gr Wallet e nel Kids Wallet. Tale neutralità tecnologica offre ai fornitori flessibilità in termini di conformità e riduce il rischio di eccessivi oneri normativi o finanziari. Va inoltre sottolineato che l’iniziativa dell’UE volta a sviluppare e rendere disponibile una soluzione tecnica per un’applicazione di verifica dell’età in tutta l’Unione riduce ulteriormente l’onere a carico dei fornitori, mettendo a loro disposizione gratuitamente gli strumenti tecnici necessari.
L’onere è inoltre attenuato dal periodo transitorio fino al 1° gennaio 2027, che garantisce ai fornitori interessati il tempo necessario per adeguarsi dal punto di vista tecnico e organizzativo. La misura ha inoltre un ambito di applicazione limitato. La presente misura non riguarda l’accesso dei minori a Internet o ai servizi didattici o informativi in generale, ma in particolare ai servizi dei social network online, e solo in relazione agli utenti che non hanno ancora raggiunto l’età di quindici anni (15).
In tale contesto, l’onere a carico dei fornitori è limitato, tecnicamente gestibile e attuabile in modo graduale, e l’obiettivo perseguito è particolarmente importante. Per contro, la mancata adozione di misure consentirebbe ai minori di continuare ad avere un accesso incontrollato ai servizi concepiti per massimizzare il coinvolgimento, nonostante prove documentate di un uso eccessivo, un controllo parentale inadeguato, l’elusione delle restrizioni relative all’età e l’esposizione a contenuti inappropriati. Di conseguenza, l’onere imposto dalla misura è ragionevole e proporzionato all’obiettivo di proteggere i minori.
10. Riferimenti ai testi di base: il testo di base non esiste
11. No
12.
13. No
14. No
15. No
16.
Aspetto OTC: No
Aspetto SPS: No
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Commissione europea
Punto di contatto Direttiva (UE) 2015/1535
email: grow-dir2015-1535-central@ec.europa.eu