Messaggio 001
Comunicazione della Commissione - TRIS/(2026) 1246
Direttiva (UE) 2015/1535
Notifica: 2026/0224/AT
Notifica di un progetto di testo da parte di uno Stato membro
Notification – Notification – Notifzierung – Нотификация – Oznámení – Notifikation – Γνωστοποίηση – Notificación – Teavitamine – Ilmoitus – Obavijest – Bejelentés – Notifica – Pranešimas – Paziņojums – Notifika – Kennisgeving – Zawiadomienie – Notificação – Notificare – Oznámenie – Obvestilo – Anmälan – Fógra a thabhairt
Does not open the delays - N'ouvre pas de délai - Kein Fristbeginn - Не се предвижда период на прекъсване - Nezahajuje prodlení - Fristerne indledes ikke - Καμμία έναρξη προθεσμίας - No abre el plazo - Viivituste perioodi ei avata - Määräaika ei ala tästä - Ne otvara razdoblje kašnjenja - Nem nyitja meg a késéseket - Non fa decorrere la mora - Atidėjimai nepradedami - Atlikšanas laikposms nesākas - Ma jiftaħx il-perijodi ta’ dewmien - Geen termijnbegin - Nie otwiera opóźnień - Não inicia o prazo - Nu deschide perioadele de stagnare - Nezačína oneskorenia - Ne uvaja zamud - Inleder ingen frist - Ní osclaíonn sé na moilleanna
MSG: 20261246.IT
1. MSG 001 IND 2026 0224 AT IT 05-05-2026 AT NOTIF
2. Austria
3A. Bundesministerium für Wirtschaft, Energie und Tourismus
Abteilung II/8
A-1010 Wien, Stubenring 1
E-Mail: not9834@bmwet.gv.at
3B. Amt der Oö. Landesregierung
Direktion Verfassungsdienst - Oö. Landtagsdirektion
A-4021 Linz, Landhausplatz 1
Telefon +43-732/7720-11171
E-Mail: verfd.post@ooe.gv.at
4. 2026/0224/AT - X30M - Tessuti e arredamenti
5. Legge provinciale di modifica della legge sulla gestione dei rifiuti dell’Alta Austria (AWG) del 2009
(Modifica del 2026 della Legge austriaca sulla gestione dei rifiuti dell’Alta Austria – Alta Austria. Modifica della legge AWG 2026)
6. Prodotti tessili usati da conferire come scarti e rifiuti
7.
8. In risposta alla volatilità del mercato dei prodotti tessili usati nel settore della gestione dei rifiuti, si intende introdurre per legge l’obbligo di conferire i prodotti tessili usati destinati a diventare scarti e rifiuti alle associazioni distrettuali di gestione dei rifiuti o ai comuni statutari, al fine di garantirne uno smaltimento adeguato nel lungo periodo.
9. Nel contesto dei servizi pubblici, occorre garantire la corretta raccolta, il recupero e lo smaltimento dei prodotti tessili usati provenienti dai nuclei domestici. Allo stesso tempo, deve essere garantita anche una gestione coordinata ed efficiente dei rifiuti. Pertanto, la standardizzazione di un sistema di conferimento obbligatorio di prodotti tessili usati dai nuclei domestici alle associazioni distrettuali di gestione dei rifiuti o ai comuni statutari mira a garantire che tali prodotti tessili usati siano raccolti e recuperati correttamente. Il «Regime dell’Alta Austria per i prodotti tessili usati» [Oö. Alttextilienlösung] non solo contribuisce a evitare i problemi che sorgono regolarmente durante la raccolta organizzata presso soggetti privati e migliora il tasso di raccolta dei prodotti tessili usati oggetto di raccolta differenziata, ma contribuisce anche a proteggere l’ambiente e il paesaggio locale.
9 bis. La disposizione persegue motivi imperativi di interesse generale, in particolare la tutela dell’ambiente, secondo l’interpretazione fornita dalla Corte di giustizia dell’Unione europea (a partire dalla sentenza della Corte del 7 febbraio 1985, causa 240/83, Association de défense des brûleurs d’huiles usagées, punto 15). Ciò comprende anche la tutela dell’ambiente urbano (Corte di giustizia dell’Unione europea, 30 gennaio 2018, cause riunite C‑360/15 e C‑31/16, Visser, punto 135).
Tale disposizione trova ulteriore giustificazione nella tutela del paesaggio urbano, anch’essa riconosciuta dalla Corte di giustizia come motivo imperativo di interesse generale (CG, 29 gennaio 2001, causa C‑17/00, De Coster, punto 36).
Per quanto riguarda l’adeguatezza di questa misura, si osserva che l’obbligo di conferimento dei rifiuti è in ogni caso in grado di raggiungere gli obiettivi di cui sopra, in quanto garantisce la corretta raccolta e il corretto recupero dei prodotti tessili usati, indipendentemente dal loro attuale valore di mercato. Previene i danni causati all’ambiente, all’ambiente urbano e al paesaggio urbano causati dalla raccolta operata da soggetti privati, ed è inoltre necessario garantire la continuità, la prevedibilità e l’ulteriore sviluppo della gestione dei rifiuti urbani.
La raccolta comunale esclusiva dei prodotti tessili usati garantisce che la raccolta avvenga in modo da ottenere i migliori risultati possibili ai fini del successivo recupero. Solo in questo modo è possibile promuovere il riutilizzo e il riciclaggio, raggiungere gli obiettivi prefissati e ridurre costantemente le forme di smaltimento dannose per l’ambiente. Con una raccolta dei prodotti tessili usati effettuata esclusivamente tramite il sistema di raccolta comunale, le procedure sopra descritte garantiscono che, al momento del conferimento, i prodotti tessili soddisfino determinati standard qualitativi (ovvero siano puliti, asciutti, integri e non danneggiati), siano stoccati correttamente e vengano recuperati o smaltiti in modo ecocompatibile e tracciabile.
9 ter. Per quanto riguarda i prodotti tessili provenienti dai nuclei domestici, in Alta Austria si è sviluppato un sistema di raccolta tramite contenitori gestito da vari operatori privati, che si affianca al sistema di raccolta organizzato dalle associazioni di gestione dei rifiuti. Nella pratica, tuttavia, questo sistema genera spesso problemi significativi.
Spesso il servizio di raccolta tramite contenitori offerto da imprese private costituisce un ostacolo al processo di recupero. I prodotti tessili usati conferiti dai proprietari spesso non sono imballati correttamente, sono incompleti (ad esempio, scarpe spaiate) oppure – quando i contenitori sono troppo pieni – vengono lasciati accanto ai punti di raccolta senza alcuna protezione dalle intemperie. I prodotti tessili umidi e sporchi non possono essere riciclati e devono essere smaltiti come rifiuti residui.
Al contrario, la raccolta di prodotti tessili usati presso i centri di raccolta gestiti dalle associazioni distrettuali per la gestione dei rifiuti e dai comuni statutari è un sistema collaudato e consolidato. Sono messi a disposizione appositi sacchetti traspiranti e trasparenti per l’imballaggio dei tessuti, che consentono un controllo della qualità nel punto di accettazione o durante la cernita. La raccolta degli indumenti usati avviene in un’area designata, solitamente coperta, sotto la supervisione dei centri di raccolta dei rifiuti. Le scarpe sono smaltite separatamente.
La raccolta di prodotti tessili usati dai nuclei familiari deve essere effettuata principalmente attraverso i centri di raccolta dei rifiuti esistenti. Questi centri dispongono delle infrastrutture e delle condizioni organizzative necessarie per garantire una raccolta ordinata, controllata e di alta qualità dei prodotti tessili usati. Altri metodi di raccolta, in particolare i contenitori di raccolta, dovrebbero essere trattati come secondari rispetto alla raccolta nei centri di raccolta dei rifiuti, e dovrebbero essere disponibili in via accessoria. La normativa concede volutamente alle associazioni distrettuali per la gestione dei rifiuti e ai comuni statutari un certo margine di flessibilità nelle loro modalità operative, in modo che possano adattarsi con flessibilità alle circostanze locali.
Soprattutto nelle aree urbane, i contenitori per la raccolta dei prodotti tessili usati sono spesso troppo pieni o sporchi. Pulirli e rimuovere i rifiuti accumulati è, tuttavia, generalmente difficile, perché solitamente gli operatori privati non sono raggiungibili. Nella pratica, l’obbligo di rimuovere i rifiuti impropriamente depositati ricade ancora una volta sui comuni, con conseguenti costi aggiuntivi per tali soggetti.
Nei sistemi di raccolta privata, i rifiuti tessili sono talvolta esportati verso paesi terzi con il pretesto del riutilizzo. Nel corso di questo processo, è possibile che parte dei prodotti tessili esportati non selezionati finisca in discariche (illegali) situate in paesi terzi.
Inoltre, l’esperienza ha dimostrato che le imprese private operano solo dove i flussi di materiali economicamente preziosi promettono rendimenti sufficienti. È stato anche dimostrato in passato che le attività di raccolta sono aumentate significativamente nei periodi in cui il recupero dei prodotti tessili usati era particolarmente redditizio. Per quanto concerne i prodotti tessili usati, ciò significa che nella pratica gli operatori privati si concentrano sulle categorie di prodotti economicamente redditizie (articoli destinati al mercato dell’usato, materiali adatti al riciclaggio) e offrono servizi di raccolta solo nei luoghi in cui vengono prodotti articoli di questo genere. Limitarsi a gestire le aree economicamente redditizie e i flussi di rifiuti, e farlo solo quando è vantaggioso dal punto di vista finanziario, porta a un sistema di raccolta frammentato e a lacune nei servizi di smaltimento dei rifiuti.
9 quater. Il nuovo quadro normativo per i prodotti tessili usati provenienti dai nuclei domestici, sotto forma di obbligo di conferimento dei rifiuti al sistema comunale
- non è discriminatorio,
- è giustificato da motivi imperativi di interesse pubblico,
- è idoneo a garantire il raggiungimento degli obiettivi perseguiti, e
- non va al di là di quanto necessario per raggiungere gli obiettivi.
Per quanto riguarda la non discriminatorietà, si osserva che le disposizioni proposte si applicano in egual misura ai soggetti privati nazionali e stranieri che operano la raccolta. Poiché i criteri non riguardano altri aspetti che le imprese nazionali avrebbero maggiore facilità a rispettare, non sussiste nemmeno una discriminazione indiretta.
La disposizione non è neppure eccessiva e non va al di là di quanto necessario per il raggiungimento dell’obiettivo. Le imprese private non sono completamente escluse dal mercato, in quanto le associazioni distrettuali per la gestione dei rifiuti e i comuni statutari possono continuare ad affidare a terzi l’esecuzione della raccolta, garantendo in tal modo la loro partecipazione alla gestione dei rifiuti nel quadro della missione di servizio pubblico. Allo stesso tempo, la competenza e l’esperienza delle associazioni distrettuali per la gestione dei rifiuti e dei comuni statutari garantiscono che vengano utilizzati solo i sistemi di raccolta in grado di assicurare una raccolta di prodotti tessili usati di qualità garantita, affidabile, continua e capillare.
Si sottolinea inoltre che la disposizione in questione riguarda esclusivamente la prestazione del servizio di raccolta. Le imprese private operanti nel settore dei rifiuti e dell’economia circolare continuano a partecipare alla catena di recupero e alla creazione di valore, poiché le associazioni di gestione dei rifiuti conferiscono a tali imprese le frazioni raccolte di qualità certa ai fini del successivo trattamento e recupero.
Coerentemente con l’obbligo dei comuni di provvedere alla raccolta dei rifiuti locali, l’obbligo di conferire i rifiuti al sistema di raccolta comunale si applica esclusivamente alla raccolta di prodotti tessili usati provenienti dai nuclei domestici. Le imprese private possono pertanto continuare a raccogliere i prodotti tessili usati dalle imprese e a svolgere attività di recupero dei prodotti tessili (cernita, trasformazione, recupero e attività analoghe). Per i motivi di cui sopra non sono quindi ulteriormente escluse dalla gestione dei vecchi prodotti tessili. Alle associazioni distrettuali per la gestione dei rifiuti e ai comuni statutari è affidato esclusivamente il servizio di raccolta, garantendo in tal modo che l’esistenza di strutture di raccolta parallele non aumenti l’onere economico complessivo associato alla raccolta di questa frazione di rifiuti.
10. Riferimento ai testi di base:
11. No
12.
13. No
14. No
15. Sì
16.
Aspetto OTC: No
Aspetto SPS: No
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Commissione europea
Punto di contatto Direttiva (UE) 2015/1535
email: grow-dir2015-1535-central@ec.europa.eu